Bollettino N° 1596- Cren N°26
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del : 
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Relatore :
9 Marzo 2000
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti
I Fondi Etici: nuovi obiettivi del risparmio.
Dott. Massimo Scolari Direttore Generale della Gestnord - Società di Gestione della Banca Sella
Soci presenti :
Presenze compensate:
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Effettivo del Club :

Assiduità :

41
1
5
2
71

65,63%

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


LA RELAZIONE
Emanuele Campanella ci ha presentato il Dott. Massimo Scolari Direttore Generale della Gestnord - Società di Gestione della Banca Sella che questa sera ci ha parlato di un nuovo e poco noto, almeno in Italia, strumento di investimento: i fondi etici. La Gestnord è stata costituita nel 1987 ed amministra un capitale di 9mila miliardi e può essere considerata nel panorama delle società finanziarie italiane come una società di media grandezza. Il Dott. Scolari è entrato in argomento facendo osservare come oggi stiamo attraversando un momento di trasformazione strutturale del mercato dei fondi di investimento ed in questo contesto la Gestnord ha deciso di presentare sul mercato un prodotto innovativo per il mercato Italiano, un fondo etico. Questa operazione è stata lanciata nella convinzione che nei prossimi decenni si assisterà ad un notevole sviluppo di questo tipo di fondi e che, coloro che saranno entrati per primi sul mercato, godranno di un innegabile vantaggio. Il fondo etico è un fondo di investimento che da un lato vuole garantire una rendita a risparmiatore che lo sottoscrive e dall'altro investe in azioni cosiddette "etiche" e con un piccolo sacrificio per il risparmiatore, finanzia iniziative che hanno scopi considerati etici. Oggi il fondo della Gestnord, nato appena nel 1999, ha una consistenza di appena 20miliardi di lire: ben poca cosa, tuttavia si può pensare che i fondi etici possano, in un breve futuro, avere un notevole incremento con degli ottimi risultati. I motivi di questa convinzione sono diversi. In primo luogo, gli stati nazionali non potranno più a lungo sostenere il finanziamento dell'assistenza pubblica per cui tutti quei fondi che surrogheranno queste funzioni otterranno sicuramente ottimi risultati e quindi il consenso e l'appoggio del mercato. Un'altra ragione è che, ad esempio, società che perseguono scopi dai più considerati "etici", hanno sul mercato una immagine migliore e possono risparmiare risorse altrimenti destinate a crearsi una immagine: basta pensare a quanto l'industria del tabacco che etica non è, deve spendere in comunicazione ed in attività di vario genere per crearsi un immagine positiva agli occhi dei consumatori. Infine, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica tende a favorire quelle attività che hanno tra le loro finalità scopi etici, privilegiando quindi sia le società che li perseguono e che sono incluse nei fondi che i fondi stessi: si viene così a creare un circolo virtuoso tra risparmio ed etica. Del resto la storia dei fondi etici nei paesi dove sono molto più evoluti che in Italia insegna molto. Negli USA il denaro investito nei fondi etici raggiunge una somma di 2200 miliardi US$ rappresentando ben il 13% del totale del risparmio gestito ed è in continuo aumento; ma come ben sappiamo negli USA i fondi di solidarietà sociale sono molto più diffusi che in Italia ed in Europa. Altri due paesi dove i fondi etici sono molto diffusi sono il Canada e la Gran Bretagna dove l'ammontare investito è di circa 10 miliardi di sterline. Quali sono i criteri per definire una attività e quindi una società "etica"? Normalmente sono criteri che si fondano su valori condivisi dalla pressochè totalità dell'opinione pubblica. Tuttavia, essendo difficile trovare un accordo generalizzato su questo genere di criteri, per il momento prevalgono criteri di carattere negativo; ad esempio non si investe in società che svolgono attività sicuramente non etiche come armi o tabacco. Per taluni fondi etici sono da considerare, ad esempio, non etiche anche aziende farmaceutiche che producano prodotti contraccettivi. Allo scopo di fornire indicazioni sulla eticità delle società, negli USA è stato creato un database di aziende considerate "etiche" che viene preso come punto di riferimento dai gestori dei fondi etici per basare le proprie scelte. E' comunque provato, per i motivi espressi più sopra che, mediamente, i fondi etici forniscono risultati migliori della media degli altri fondi. Questo è quasi sempre vero tranne in momenti come quello attuale nel quale c'è un comparto dell'economia (titoli legati ad Internet ed all'alta tecnologia) che condiziona e sbilancia tutti i parametri del mercato. Nel regolamento dei fondi etici esiste un impegno a devolvere annualmente una parte del capitale (e non degli utili!) ad attività di carattere etico: nel caso del fondo amministrato della Gestnord questa quota è pari allo 0,6%. Ciò consente comunque, ogni anno, di devolvere una certa cifra indipendentemente dai risultati del fondo.  Nel frattempo, in Italia, sono nati altri fondi etici proposti da altre banche il cui regolamento prevede che sia il risparmiatore ad indicare quale sia la associazione alla quale devolvere la quota- parte del proprio investimento; il fondo della Gestnord invece prevede che sia la gestione del fondo stesso a decidere chi debbano essere i beneficiari dei finanziamenti. Ciò consente di distribuire aiuti a piccole associazioni poco note e che hanno poca visibilità mentre invece l'indicazione del risparmiatore, per lo più si indirizza verso le grandi associazioni (ad es. Telethon, Centro Tumori) che comunque raccolgono normalmente grandi finanziamenti. Anche sul fronte delle commissioni il fondo Gestnord si differenzia dagli altri: solitamente infatti la percentuale delle commissioni è pari al 1,6% mentre nel nostro caso è stato deciso di ridurlo al 1,2% devolvendo quindi questa differenza a coprire i due terzi della quota di devoluzione. Nel suo primo anno di vita il fondo Gestnord ha ottenuto ottimi risultati ma ha anche avuto uno scarso successo commerciale sapendo raccogliere solamente 20 miliardi; quando però passerà la frenesia dei titoli tecnologici, il mercato si rivolgerà verso altri settori tra i quali i fondi etici saranno senza dubbio in prima fila.
 
 








NOTIZIE DAL DISTRETTO
Il numero di Dicembre-Gennaio della rivista distrettuale "Il Rotariano Duemila" ha pubblicato l'elenco delle presenze dei Club del Distretto nei mesi di Ottobre e Novembre 1999. Da questa tabella ricaviamo che il Distretto conta 65 Clubs e 3937 rotariani. Lungi dal volerla mettere sul competitivo (del resto abbiamo già espresso il nostro parere sulle percentuali di presenza dei soci alle riunioni in un precedente numero del bollettino), tuttavia vogliamo rendere conto e renderci conto di quale sia la posizione del nostro Club rispetto agli altri Clubs del Distretto. 
Nella tabelle che seguono possiamo vedere quale sia la posizione del nostro Club. 
 

OTTOBRE 1999
% Assiduità media
Presenza media
Numero riunioni
Presenze totali
Distretto 2030°
49,47%
30
244
7682
RC Chivasso
63,50%
44
4
175
Differenza
+14,03%
+14
-
-
Club del Gruppo F
57,62%
31
29
899

Nel mese di Ottobre '99 in un'ideale classifica delle percentuali di assiduità media dei Clubs, ci saremmo classificati al sesto posto in una classifica condotta da Valle Mosso con il 71,40%. Per la cronaca, la percentuale di assiduità più bassa registrata da un Club del Distretto in questo mese è stata del 34,23%. Rapportandoci al Gruppo F, siamo al secondo posto dopo Settimo Torinese con il 70,70%. 
 

NOVEMBRE 1999
% Assiduità media
Presenza media
Numero riunioni
Presenze totali
Distretto 2030°
48,02%
29
264
8332
RC Chivasso
61,41%
42
4
169
Differenza
+13,39%
+13
-
-
Club del Gruppo F 
(1)
62,42%
34
30
997
(1) C'è da segnalare che i dati di questo mese riguardanti il Gruppo F sono parziali in quanto mancano i dati Cuorgnè - Canavese. 

Nel mese di Novembre, invece, pur avendo solamente una leggerissima flessione nel rating delle presenze rispetto ad Ottobre (-2,09), siamo scesi al dodicesimo posto, in una classifica condotta, con un inarrivabile 83,15%, dagli amici di Chieri. Se avessimo mantenuto la stessa percentuale del mese precedente, avremmo solamente scalato la classifica di un posto: undicesimo anzichè dodicesimo. La percentuale di assiduità più bassa registrata da un Club del Distretto in questo mese è stata del 25%. In rapporto al Gruppo F, saremmo terzi preceduti ovviamente da Chieri e da Susa-Valsusa (76%). 
Tutto sommato esaminando queste tabelle non possiamo lamentarci della partecipazione dei nostri soci alle riunioni rispetto alla media del Distretto, anche se si deve sempre tendere a migliorare.
(N.d.R.) Chi fosse interessato, può avere la tabella completa con tutti i dati Club per Club sottoforma di foglio di Excel, facendone richiesta a Guido Anfosso.

ASSEMBLEA DISTRETTUALE - Saint Vincent - 20 Maggio 2000

Il 20 di Maggio si svolgerà a St. Vincent l'Assemblea Distrettuale. Sono particolarmente invitati a partecipare all'Assemblea, oltre al Presidente Eletto ed al suo Segretario:

  • i membri del Consiglio Direttivo Eletto (2000-2001);
  • i Presidenti di Commissione;
  • i nuovi soci.
Daremo maggiori particolari in merito al programma dell'Assemblea in un prossimo numero del bollettino.

NOTIZIE DAL CLUB
Martedì 14 marzo si è svolto a casa del Presidente Eletto 2000-2001, Edo Ellena il secondo preconsiglio convocato in vista del prossimo anno rotariano. Con il contorno dell'ottima cena preparata con gusto e bravura dalla gentile Rosella, il Presidente Eletto ha delineato quelli che saranno gli orientamenti del suo mandato e che avranno come linea ispiratrice i motivi di riflessione suggeriti dall'Anno Giubilare da un lato e, dall'altro la richiesta di una più fattiva collaborazione con contributi di progettualità da parte di tutti i soci e delle Commissioni in particolare. Ne è seguito un dibattito molto costruttivo dal quale sono emerse ulteriori idee per azioni da intraprendere nel nuovo anno rotariano.
 
 






RICORRENZE & COMPLEANNI
Prima  o poi doveva arrivare il momento in cui il bollettinaro avrebbe dovuto farsi gli auguri, ma siccome la cosa mi sembra assolutamente sconveniente e sicuramente poco elegante, mi limito a dire che il bollettinaro compie gli anni, in questa settimana, cosa di cui, ahimè ormai vorrebbe scordarsi: ogni anno si allontana irrimediabilmente di un anno quel 16 marzo 1952, del quale, credetemi, pur essendo stato il giorno forse più importante della mia vita, il sottoscritto non ricorda assolutamente niente! Per la cronaca: sono stato obbligato a dare questo "fatidico" annuncio perchè, nei giorni scorsi, ho avuto qualcuno che mi controllava molto da vicino..... 
 
 






PER CHI VUOLE MEDITARE
Bacco e tabacco sono gli argomenti che riguardano la seconda puntata dedicata al "Decalogo del cardiologo" pubblicato nel 1990 dal Rotary Club Santhià- Crescentino, ovvero "qualche consiglio per vivere ed invecchiare bene". 

2° Non fumare. Bevi con moderazione.

  • Consiglia ai tuoi familiari e conoscenti di evitare il fumo senza però infastidirli nè tantomeno accusarli.
  • Il fumo è la principale causa di cancro del polmone e favorisce le malattie delle arterie.
  • Evita gli alcoolici, specialmente quelli di elevata gradazione. Se ti fa piacere bevi un paio di bicchieri di vino ai pasti: il vino non dilata le coronarie e non è certo che aumenti il colesterolo buono, ma in quantità moderata aiuta la digestione e dà una leggera euforia.
  • Alcuni caffè al giorno possono essere bevuti tranquillamente.

UN MEZZO SORRISO........
Un iraniano moderato è uno convinto che il plotone di esecuzione dovrebbe essere eletto democraticamente. (Henry Kissinger)
   

    
 
PROSSIME RIUNIONI

MARZO: Mese dell' Azione per il Pubblico Interesse.

16/03/00
"E-commerce & E-business. Nuove realtà in Internet."
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00.
 Dott. Sergio Velluto
23/03/00 Tema e relatore da definire.
Villa Sassi - Torino Ore 20,00.
 
27/03/00 Consiglio Direttivo.
Casa Montalenti - Torino Ore 20,00
 
30/03/00 Riunione riservata
Chiesa degli Angeli - Chivasso 
Ore 21,00
 

APRILE: Mese della rivista rotariana.


06/04/00
Per il viaggio in Libia di una parte dei soci, non vi sarà riunione.  
13/04/00
Glorie del legno: le meraviglie dei minusieri ed ebanisti torinesi.
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
Dr.Roberto Antonetto
MARTEDI'
18/04/00
La scienza medica verso il 3 millennio.
Interclub Ciriè/Giaveno/Susa Valsusa.
Ristorante Antica Zecca - Caselle Torinese. Ore 20,00
 Prof. Pileri