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Ospite graditissimo della serata, è stato il Dott. Sergio Velluto Direttore Commaerciale di Etabeta che è la società Internet Provider che ospita gratuitamente il sito del nostro Club. Dopo un saluto del Presidente, Guido Anfosso ha presentato brevemente l'ospite e ha delineato le caratteristiche della Azienda di cui egli fa parte. Il Dott. Velluto si è laureato nel 1987 in economia agraria e dopo un periodo di lavoro in Agrimont, ha collaborato come libero professionista con molti enti pubblici ed aziende, sempre nel settore agricolo, passando poi ad organizzare e gestire reti di vendita nel campo assicurativo. Nel 1998, entra in Etabeta come Direttore Commerciale, ma ora, più che gestire reti di vendita costituite da uomini, si occupa di gestire reti di vendita virtuali in Internet. Etabeta è un esempio di come possa essere oggi un moderno Internet Service Provider: non un semplice fornitore di accesso ad Internet, ma un Azienda che si rivolge anche agli utenti commerciali fornendo loro un servizio che permetta di sfruttare appieno, a livello commerciale, tutte quelle opportunità che Internet oggi offre e di cui tanto si parla. I servizi su cui ha puntato Etabeta sono suddivisi in quattro aree: l'area di gestione dei siti commerciali nella quale si studiano, si gestiscono dinamicamente con aggiornamenti continui, si verificano in termini di numero di accessi, e si pianificano le strategie per rendere il più possibile visibili i siti commerciali dei proprii clienti. Seconda area è quella della grafica che non solamente studia la parte grafica inerente ai siti Internet, ma che ha anche una divisione di fotolito che fornisce servizi alle aziende grafiche di stampa. La terza è quella di fornitura ed assistenza nel settore hardware e software con installazione di reti aziendali intranet e studio di software personalizzato per il cliente. Quarto, ed ultimo settore, è quello dedicato ai corsi di formazione relativamente al campo informatico che vengono organizzati su misura per tutte quelle aziende che ne fanno richiesta. ha preso poi la parola il nostro ospite esordendo col dire che a volte l'approccio al mondo Internet può essere ostico per problemi di lingua e di teminologia. Evidentemente tutti i termini utilizzati nel mondo di Internet sono anglofoni e molti sono neologismi: questo può costituire un ostacolo iniziale da superare. Ad esempio un termine molto utilizzato è "freelosophy", che è la filosofia del tutto nuova per cui una gran parte di ciò che gravita intorno al mondo della rete è gratuito: vengono forniti gratis programmi, giornali, musica, video, accessi ad Internet ecc. E' un mondo totalmente nuovo e tutto da sperimentare nel quale, a volte, gli addetti ai lavori stessi non sanno ancora delinearne precisamente i meccanismi. Sostanzialmente della se ne possono delineare due tipi di utilizzo: un utilizzo privato ed un utilizzo commerciale che può essere diviso in due grandi aree, a seconda di chi è il destinatario della comunicazione: il cosiddetto Business to Business (B2B), quando l'operatore commerciale si rivolge ad un altro operatore commerciale; il Business to Consumer (B2C) quando il destinatario del messaggio è l'utilizzatore finale del bene, cioè il consumatore. Naturalmente diversi sono i meccanismi e le tecniche di comunicazione a seconda di quale sia l'area nella quale si opera. Altra caratteristica molto interessante della rete è il fatto che Internet è un sistema altamente democratico e non gerarchizzato: l'informazione è accessibile a tutti e se ciò da un punto di vista sociale e culturale è altamente auspicabile, tuttavia crea qualche difficoltà al mondo della produzione dei beni di consuma che non riesce più come una volta, a monitorare il mercato. Per questo esistono alcuni meccanismi che, a fronte della gratuità di qualche cosa (ad esempio un accesso ad Internet) ci richiedonoi nostri dati personali (compreso in nostro codice fiscale) con l'aggiunta di domande sul nostro stile di vita e la richesta di autorizzazione a seguire la nostra navigazione in Internet per conoscere meglio i nostri gusti ed i nostri interessi; ovvero, come si dice, con un neologismo: profilare il consumatore, con buona pace del diritto alla privacy. Questa gran mole di informazioni, al momento, magari, non si sa precisamente come utilizzarla se non per mandarci pubblicità via rete mirata, ma un sicuro effetto al momento lo ha avuto: tutte le società che hanno attuato strategie di questo genere, hanno visto le loro quotazioni di borsa salire in maniera vertiginosa in brevissimo tempo. Altro indice di democrazia della rete sono i costi bassissimi da affrontare per entrarvi a fronte di un'audience potenziale costituita dall'intero pianeta. Interessantissime da valutare sono le tecnologie connesse alla rete che stanno per essere messe a punto e che si basano sui sistemi wireless (senza cavi) e cioè principalmente satelliti e telefoni cellulari con i quali potremo, in brevissimo tempo, oltrechè inviare e ricevere e-mail, navigare in Internet. Un fenomeno sociale nato con Internet è quello degli hacker cioè i "pirati informatici". Questi personaggi sono esperti di sistemi informatici che attraverso la rete, si insinuano in somputer di enti o aziende di tutto il mondo, solitamente senza fini di creare danni o di carpire segreti, ma con scopi puramente dimostrativi e per il puro gusto della sfida: riuscire a perforare ed a superare tutte le barriere e le protezioni messe a difesa dei sistemi informatici. In questo scenario si delinea il problema della sicurezza delle transazioni economiche che avvengono tramite la rete. Uno dei mezzi più di pagamento più diffusi, infatti, avviene con la carta di credito, ma mentre quando ci si reca in un negozio si vede con chi si ha a che fare e quindi si può dare un giudizio circa l'affidabilità del nostro interlocutore, quando si effettuano acquisti in rete non sappiamo assolutamente chi ci sia dall'altra parte. Il consiglio è quindi di acquistare in rete con carta di credito solamente presso "negozi" virtuali di grandi aziende del tutto affidabili e conosciute. Un altro sistema per avere la garanzia di pagamenti sicuri sono i pagamanenti effettuati presso siti di istituti bancari: in molti siti, appena si "clicca" per effettuare il pagamento, si viene connessi con siti di banche che si prendono carico in prima persona della transazione. In Italia la banca che ha più esperienza in questo settore è la Banca Sella che offre questo servizio dal gennaio del 1999. L'impressione generale che abbiamo tratto dalla serata è che in questo nuovo mondo tutto sia in rapidissimo divenire, tutto sia in fase di sperimentazione e non vi siano ancora regole precise nè dal punto di vista strettamente legale, nè dal punto di vista dei modi di comportamento e dei meccanismi che ne reggono la filosofia.
Le partite
di calcio stanno diventando sempre più un terreno di scontro tra
fazioni opposte che, come dicono gli antropologi, utilizzando schemi di
comportamento tribali, si affrontano e si combattono in vere e proprie
azioni di guerriglia urbana. Tuttavia il calcio e tutto il mondo che gli
gravita intorno non sa e non vuole reagire, perchè tali e
tanti sono gli interessi economici in ballo che qualche ferito la domenica,
le città in stato d'assedio, treni e stazioni ferroviarie vandalizzate,
sono cose assolutamente di secondaria importanza. Poi ci sono quei giornalisti,
sociologi, psicologi che si ostinano a chiamare questi baldi giovanotti
"sportivi" o al peggio "tifosi", concedendo loro così una patente
di assoluta normalità e legittimando o comunque giustificando con
assurde scusanti di ambienti difficili ed emarginazione il loro inqualificabile
comportamento. Dovremmo invece iniziare tutti indistintamente a chiamare
queste persone con il loro nome: "teppisti" o meglio "delinquenti". E'
chiaro che questo piccolo sfogo nasce dai fatti accaduti durante e prima
dello svolgimento del derby Juventus-Torino di domenica scorsa, che a sentire
gli addetti ai lavori, si è concluso con un risultato, e non parliamo
del risultato sportivo, non del tutto insoddisfacente: una ventina di feriti
o poco più. Ma per ottenere questo "risultato" ci sono voluti 1.000
(mille!!) uomini delle forze dell'ordine tra cui: un tenente-colonnello
e svariati ufficiali dei Carabinieri, dirigenti della Questura, un Questore
Vicario, uomini della Squadra Omicidi, Digos, Ufficio Stranieri, e tutto
il Commissariato Centro di Torino. Poco ci consola di sapere che già
nel 59 d.C. nello stadio di Pompei, durante uno spettacolo gladiatorio,
i delinquenti dell'epoca di parte pompeiana massacrarono i tifosi nocerini
in trasferta inseguendoli e colpendoli con bastoni e coltelli per le vie
della città. Quello che è ancor più sconfortante è
che le sanzioni all'epoca furono esemplari: Nerone, il truce Nerone, massacratore
di Cristiani e incendiario della propria città, squalificò
(evidentemente estisteva la lega dei reziari!) per 10 ANNI lo stadio di
Pompei; fu solamente per intercessione della moglie Poppea, di probabile
origine pompeiana, che la squlifica fu ritirata dopo soli due anni. La
cosa è sconfortante in quanto è assolutamente impensabile
che qualcosa di simile (la squalifica intendiamo) possa accadere oggi:
in fondo un pò di disordini servono anche a riempire i telegiornali
e a far vendere i giornali.
Nella nostra continua ricerca di curiosità riguardanti il Rotary in Internet, questa settimana, lungo la nostra navigazione, siamo approdati al sito "Rotary in Russia" ( http://homepages.ihug.co.nz/~henkypnk/russia.html ). Ci eravamo già occupati della storia del Rotary nei paesi dell'Est Europeo ed oggi abbiamo trovato un interessante articolo su come si sia diffusa ed abbia messo le radici il Rotary nel paese che per 70 anni è stato il leader economico, militare ed ideologico dell'Est Europeo: L'Unione Sovietica. Ci è parso interessante questo contributo che ancora una volta dimostra che, quando le idee hanno le ali volano in qualunque cielo del mondo. LA NASCITA DEL ROTARY IN RUSSIA. Nel 1988 tre Rotariani svedesi chiesero di essere ricevuti dal Sig. Pankin, ambasciatore dell'URSS in Svezia, per potergli parlare del Rotary. Durante il colloquio gli illustrarono scopi e finalità, ideologia e filosofia del Rotary. Il Sig. Pankin si dichiarò disposto ad appoggiare l'idea di far nascere il Rotary anche in URSS. Il problema era che, all'epoca, in URSS non esistevano organizzazioni non-governative cosicchè il RI non intraprese ufficialmente alcuna iniziativa. Tuttavia molti Rotariani stranieri partecipavano a programmi non-governativi e ad interscambi con l'Unione Sovietica, ma in quel periodo in URSS non circolava alcuna informazione sul Rotary e non se ne sapeva nulla circa un eventuale progetto di fondare un Club nel paese. Qualche tempo dopo, il primo Segretario dell’ambasciata, Sig. Losin, preparò una dettagliata relazione sul Rotary e la inviò all’Unione delle Associazioni Sovietiche per l’Amicizia ed alla Associazione URSS-Svezia. Molti membri del consiglio di queste associazioni furono d’accordo circa l’idea di fondare un sodalizio con tali finalità. Nell’autunno del 1988, su invito dell’Associazione URSS-Svezia, due Rotariani svedesi vennero a Mosca: Axel Murray di Stoccolma (che poi fu nominato membro onorario del RC di Mosca) e Vikar Saefvestad di Jonkoeping. L’incontro fu molto proficuo ed i due Rotariani, pur non avendo nessuna autorità di decidere circa l’eventuale costituzione di un movimento rotariano in URSS, tuttavia furono messi nelle migliori condizioni per informare il popolo sovietico circa le finalità del Rotary. Furono intervistati dalle "Izvestia" e da "Moskovskie Novosti", i più importanti giornali dell’URSS, parteciparono al "Time", show televisivo della principale tv del paese, ed ebbero spazio anche alla radio. A Mosca incontrarono personaggi di assoluto rilievo; visitarono Tallin, capitale dell’Estonia dove nel 1940 era esistito un RC sotto l’egida dell’Associazione Estone per l’Amicizia ed ebbero modo di vedere la sede di questo Club poi trasformata in Palazzo dei Pionieri, ma purtroppo non riuscirono ad incontrare alcun rotariano ancora vivente. Non si ebbero altri sviluppi fino alla primavera del 1989 quando ebbe luogo una nuova visita, questa volta di sovietici in Svezia. La delegazione era formata da persone molto determinate circa l'opportunità di costituire dei RC in URSS e d’altro canto motivati a saperne di più sull’organizzazione pratica dei RC, sulle tradizioni e sui regolamenti. Dopo aver visitato molti Clubs i membri della delegazione (Alexander Makartsia, Alexander Tarnavski, Sergey Yushin e l’estone Tynu Karu) ritornarono in patria con il desiderio di preparare il terreno per la costituzione di Clubs a Mosca ed a Tallin. Nel corso dell’anno si intensificarono i contatti tra il R.I. e l’URSS, ma non venne presa alcuna decisione di aprire un club nel paese. Solamente nella primavera del 1990, dopo una visita dell’ex-Presidente del R.I. Rolf Kljarich a Mosca ed il suo incontro con il Ministro degli Esteri Petrovski, che diede assicurazioni circa la sicurezza dei futuri Rotariani, fu creato a Mosca il primo RC della cui supervisione fu incaricato il Distretto finlandese 142. Il 5 giugno 1990, alla presenza di numerosi ospiti stranieri ed importanti autorità rotariane tra cui Rolf Kljarich, il Club di Mosca ricevette la Carta Costitutiva. Tra i soci fondatori ricordiamo: il Prof. Mozolin, primo Presidente, il Prof. Y.Belenkov, cardiologo, Y.Nagibin scrittore, ed altri rappresentanti del mondo culturale, accademico e degli affari di Mosca. Per almeno due anni Yuri Luzhkov, sindaco di Mosca, ne fu membro molto attivo ed oggi ne è Socio Onorario. Oggi in Russia, ad ovest degli Urali sono attivi 24 Clubs: a Mosca, San Pietroburgo, Lomonosov, Dubna, Vyatka, Nizhny Novgorod (Kstovo), Saratov, Naryan-Mar, Murmansk, Vladimir, Tolyatti (NdR: Leningrado è tornata ad essere S.Pietroburgo; Togliattigrad è rimasta Togliattigrad), Tver. In questi anni questi i Clubs hanno compiuto un gran numero di progetti umanitari, soprattutto in campo medico fornendo medicinali e strumenti a molti ospedali. Centinaia di studenti e laureati hanno potuto approfondire la propria preparazione professionale all'estero. Contatti di lavoro e personali con molti Rotariani per il mondo hanno contribuito all'amicizia ed alla comprensione tra i popoli ed hanno aiutato la nostra nazione in momenti di crisi in campo alimentare, medico e dell'educazione. Nuovi Rotary Clubs stanno sorgendo a Ekaterinburg, Vyborg, Kaliningrad e Sochi. Il lavoro di questi Clubs è coordinato dal Presidential Extension Administrator, nominato dal Rotary International. Per i prossimi due anni la carica sarà ricoperta da Jorma Lampen, membro del Helsinki North Rotary Club e Past Governor del Distretto 1420. Ad est degli Urali, vi sono 25 Clubs ed almeno altri 20 sono in fase di avanzata costituzione. Essi fanno parte del Distretto 5010.
APRILE: Mese della rivista rotariana.
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