Bollettino N° 1598- Cren N°28
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del : 
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Presiede :
Tema : 

Relatore :

23 Marzo 2000
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti
Riflessioni di un ingegnere sulle trasformazioni edilizie degli ospedali nei secoli.
Prof. Vincenzo Borasi
Soci presenti :
Presenze compensate:
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Effettivo del Club :

Assiduità :

41
4
6
2
71

64,06%

.  HOMEPAGE BOLLETTINI



 
LA RELAZIONE
Caro Gianni, hai proprio ragione a dire, come hai detto alla fine della serata, che se le riunioni preparate all'ultimo momento fossero tutte come quella di questa settimana, varrebbe la pena "improvvisare" un pò più spesso. Vero è, e tu sarai d'accordo, che la premessa per la riuscita della serata c'era, ed aveva un nome ben preciso: Vincenzo Borasi. Difficile pensare che una relazione del "nostro" Professore non potesse essere altro che un successo: con la sua consueta esposizione secca, tagliata, e perciò rigorosa, chiara e precisa, avulsa da orpelli dialettici  barocchi (stile architettonico del quale peraltro Vincenzo Borasi è un grande esperto), ha saputo rendere estremamente interessante ed accattivante un argomento così specialistico che avrebbe potuto, sulla carta, risultare ostico a molti. E dire che il preavviso per la preparazione della serata, non era stato dei più comodi! L'esordio è stato scherzoso quando ha detto di essersi allontanato dal tavolo della presidenza in quanto suo padre, anch'egli rotariano aveva avuto l'incarico nel suo club, quando un oratore era troppo prolisso o noioso, di sottrargli a uno a uno i fogli della relazione mettendolo così in condizione di doversi fermare: il suo timore era che Gianni Montalenti potesse fare altrettanto. In realtà il motivo vero dell'allontanamento era che doveva proiettare dei lucidi. La premessa dell'argomento è che, pur dovendo trattare l'argomento da un punto di vista puramente tecnico, l'analisi non perderà di vista il punto fondamentale: colui che usufruisce dell'ospedale è l'uomo. Per capire di cosa si sta parlando bisogna esaminare com'è organizzata oggi l'offerta di assistenza sanitaria. Bisogna innanzitutto dire che bisogna separare le acuzie dallle lungodegenze: hanno esigenze diverse alle quali bisogna rispondere in modi diversi. Ad esempio, mentre le acuzie non richiedono spazi verdi, le longodegenze li richiedono; diverse sono anche le esigenze tra i due servizi per ciò che riguarda parcheggi e accoglienza dei parenti e visitatori, nonchè le strutture di servizio alberghiere. All'estero gli ospedali sicuramente sono già strutturati per tener conto di queste differenti esigenze. In ogni caso enorme è la complessità della strutura e della gestione ed il rischio è che l'uomo venga stritolato da questa macchina. Ma gli ospedali sono sempre stati così? Gli Egizi non avevano strutture di tipo ospedaliero ma si affidavano a cure di tipo sciamanico, mentre all'epoca romana i soli che venivano veramante curati dallo stato erano i soldati e gli schiavi considerati come bene pubblico, mentre i comuni cittadini si curavano per conto proprio. Verso il V secolo sorgono specialmente nelle città meta di pellegrinaggi, gli hospitalia, ricoveri per le fasce sociali più deboli. Per vedere la prima vera struttura ospedaliera, bisogna attendere il XIV secolo quando Papa Bonifacio VII nell'anno 1330 costituisce a Roma un opera pia di carità con lo scopo di aiutare i poveri a morire con dignità, ospitare i pellegrini ed allevare gli orfani ed in questa struttura oltre ad offrire un letto, una coperta, una tazza di latte caldo, vengono anche fornite le prime cure mediche e chirurgiche. Queste prime strutture evidentemente, soffrono di problemi di igiene, di pilizia, di illuminazione e di ventilazione: il puzzo dentro questi locali, di solito cameroni di grandi dimensioni nei quali venivano ospitate decine  e decine di persone in letti multipli, doveva essere veramente insopportabile. Non esistevano servizi igienici e gli ospiti, che non avevano l'abitudine di lavarsi, erano costretti a fare i proprii bisogni nelle camerate. Da ciò si capisce come i vecchi edifici adibiti ad ospedali non possano più essere oggi recuperati per questo uso, poichè i costi di recupero sarebbero molto maggiori rispetto ai costi di nuove costruzioni. Esempi significativi di ospedali nella storia che consentano di seguire il progredire dei concetti costruttivi sono: 
  • l'Ospedale Maggiore di Milano. Costruito nel 1456 era strutturato in due corpi a croce separati da un cortile al centro al fondo del quale vi era la chiesa. Nelle due maniche della crociera di ciascun corpo erano ricavate le camerate; all'incrocio della croce vi era un altare sormontato da una cupola. Le braccia della croce lunghe 42 metri, ospitavano in un primo tempo 40 letti portati poi a 60 con l'interposizione di una fila centrale.
  • L'Hotel Dieu di Parigi 1773. Ospedale a padiglioni consente il ricovero di 1200/1500 pazienti. I due padiglioni disposti parallelamente con un giardino nel mezzo sono verso est o verso sud per consentire l'ingresso di aria fresca e di luce; i finestroni devono arrivare fino al soffitto per evitare il ristagno dell'aria viziata. Una parte anteriore deve essere destinata ai servizi generali e i padiglioni sono divisi in due una parte per gli uomini ed una parte per le donne. I letti sono singoli. Ogni padiglione deve disporre di proprii servizi: una cucinetta un bagno per le suore, una stanza per lavare.
  • St. Thomas Hospital di Londra. Nasce il concetto di corsia con i letti disposti lungo le pareti ed un'area all'ingresso di ciascuna corsia riservata ai servizi tra cui l'infermieria. I pazienti vengono disposti nei letti con il criterio della maggior o minor gravità : quelli più gravi vicini all'infermieria e via via quelli sempre meno gravi.
Oggi il concetto di ospedale ha abbandonato la mentalità classicistica: l'ospedale è organismo vivente in perenne evoluzione che deve tener conto di:
  • pazienti: più efficienza; più efficacia; più informazione; più contatti con l'esterno; ambiente più umano e più vita di relazione;
  • personale: maggior concentrazione sui compiti istituzionali; diagnosi cura ed assistenza; riduzione della presenza di personale generico per operazioni logistiche, di comunicazione, di collegamento e amministrative.
  • visitatori: più informazione; certezza di cure e contatti diretti con gli operatori sanitari.
  • malattie: si riduce il tempo per la cura delle acuzie; aumenta l'aspettativa di vita e quindi le malattie croniche degenerative in età avanzata; più malattie oncologiche vascolari e traumatismi.
  • tecnologie: presenza di più informatica; continui cambiamenti per i successi della ricerca; diagnosi globale non invasiva; microchirurgia telematica ecc.
Per tutti questi motivi l'edificio ospedaliero oggi deve essere adattabile e flessibile ai continui cambiamenti tecnologici e del concetto di sanità.
Per ciò che riguarda i costi, oggi la costruzione di un ospedale costa dai 350 ai 400 milioni per posto letto senza arrivare ai costi che all'estero, in funzione di dare il massimo possono arrivare fino ai 600/800 milioni a posto letto.
Un sopedale moderno comunque deve essere sempre progettato tenendo in massimo conto le seguenti esigenze:
  • non utilizzare vecchi edifici cercando in ogni modo di riadattarli alle esigenze di oggi;
  • progettare i luoghi residenziali ponendosi dalla parte del malato;
  • non peggiorare la situazione del malato riducendolo ad una cavia per esperimenti collocata in un ambiente arredato come una fabbrica o come un ufficio;
  • programmare le costruzioni in funzione dei costi di gestione e di manutenzione degli impianti.
Agli applausi meritatissimi alla fine della esposizione è seguita una interessante esposizione dei problemi VISSUTI sul campo dai "nostri" medici ospedalieri, (Silvia Favetta, Vittorio Battistini e Libero Tubino) dalla quale è emersa la condizione piuttosto critica delle strutture ospedaliere nel nostro paese, proprio perchè le nostre amministrazioni raramente tengono conto di tutti i criteri esposti nella relazione di Vincenzo Borasi. Altrettanto imteressante è stato l'intervento del Dott. che dalla parte dell'amministratore di un ospedale pubblico (Novara) è tuttavia stato piuttosto critico nei confronti dei criteri e delle scelte riguardanti la gestione della sanità in generale. 
 
 

NOTIZIE DAL DISTRETTO
Venerdì 24 e sabato 25 marzo si è tenuto al Centro Incontri di Marentino il S.I.P.E. (Seminario di Istruzione per i Presidenti Eletti) per i quadri dei Club eletti per l'anno 2000-2001, al quale per il nostro club hanno partecipato gli "incombenti" del prossimo anno: Edoardo Ellena, Presidente, Guido Anfosso, Segretario, e Silvio Anselmino, Prefetto. Nella sua relazione il Governatore entrante Giuseppe Raffiotta si è soffermato su alcuni temi estremamente importanti per la vita e l'esistenza stessa del Rotary. Ha esordito dicendo che il Rotary deve rivolgere una particolare attenzione verso i giovani e che l'impegno personale deve essere, per ogni buon rotariano, una conditio sine qua non per l'appartenenza al Rotary e per la continuazione dell'esistenza stessa del sodalizio. Molti considerano l'ingresso al Rotary come un punto d'arrivo; niente di più sbagliato. L'ingresso al Rotary deve essere il punto di partenza di una esperienza umana di solidarietà che ci deve arricchire: donando si riceve e questo è ancor più piacevole in quanto viene fatto insieme ad un gruppo di amici. Il motto del prossimo anno del Presidente Internazionale Frank Devlin è: "Creare consapevolezza ed essere pronti ad agire" che sono due fasi sequenziali di uno stesso progetto di solidarietà: impegnarsi a conoscere i problemi e prenderne coscienza e quindi impegnarsi per risolverli. I temi del prossimo anno saranno incentrati particolarmente sulla lotta all'analfabetismo, al problema delle risorse idriche, allo sviluppo degli effettivi dei club badando non solamente alla quantità ma anche alla qualità, all'accesso al microcredito da parte dei meno abbienti, ed alla lotta contro la povertà. Naturalmente una particolare attenzione sarà rivolta alla campagna PolioPlus che in accordo con la OMS dovrebbe giungere al suo obbiettivo nell'anno 2001. Un'altro obbiettivo del nuovo Presidente, del quale peraltro abbiamo già parlato in un precedente numero del bollettino, è lo sviluppo della circolazione dell'informazione attraverso Internet che offre la possibilità di comunicare a costi irrisori ed in tempi brevissimi con tutti gli angoli del pianeta. A questo il Governatore ha fatto una piccola chiosa sulla quale peraltro siamo perfettamente d'accordo: "Internet va benissimo, ma non dimentichiamo l'importanza di una stretta di mano". Cosa sulla quale non siamo invece assolutamente stati d'accordo, e questo disaccordo ha ci ha accomunati tutti e tre (Presidente, Segretario e Prefetto) è stata la triste diatriba che ha coinvolto l'assemblea quando, alla proposta di una quota aggiuntiva pari a 2 PHF (in totale 2000$ per club) alla quota di 60$ pro-capite da devolvere alla Rotary Foundation, vi è stata una vera sollevazione con obbiezioni riguardanti l'opportunità di calcolare la quota per Club piuttosto che pro-capite, tanto che il Governatore pur di non creare un ulteriore scompiglio ha ritirato la proposta, cosa che è stata accolta da uno scrosciare di applausi. Non è stata certo un bell'esempio di solidarietà e di disponibilità rotariane!

ERRATA CORRIGE....

....ma questa volta non è colpa nostra. L'annunciata Assemblea Distrettuale si svolgerà, sì il 20 di Maggio come annunciato, ma non a Saint Vincent, bensì al LINGOTTO a Torino. Si ricorda che è essenziale la partecipazione dei membri del Consiglio Direttivo Eletto (2000-2001), dei Presidenti di Commissione e dei nuovi soci. 
 
 

NOTIZIE DAL CLUB
Mercoledì 22 marzo u.s., Giulio Bianchini Presidente della Commissione Giovani, ha organizzato una riuscitissma conviviale destinata ai giovani del nostro Rotaract e che si è articolata su un pomeriggio passato presso l'Agenzia "Service Srl" di Silvio Anselmino ed una cena al ristorante dell'AMMA. Prima di tutto dobbiamo ringraziare Silvio Anselmino e Giulio Bianchini: il loro è stato un magnifico esempio di quel che vuole dire Rotary, cioè servizio e disponibilità, in questo caso nei confronti dei giovani amici del nostro Rotaract. Silvio perchè ha messo a disposizione le strutture ed il personale della propria agenzia aprendo ai partecipanti i segreti ed i meccanismi di un mondo del quale si vede e si conosce solamente la superficie: quello della pubblicità. Giulio perchè ha voluto offrire a tutti gli intervenuti una piacevolissima continuazione della giornata con una cena all'AMMA che ha permesso di porre ancore domande su quanto era stato oggetto della visita alla Service. Durante la visita in agenzia

A fine serata Chicco Bosio, Presidente del Rotaract ha voluto ringraziare per la magnifica ed interessantissima giornata trascorsa. Nell'indirizzo di saluto conclusivo, sia Gianni Montalenti che Giulio Bianchini hanno esortato i giovani a sfruttare senza timore quello che la professionalità e la capacità dei soci del Rotary possono loro dare, in quanto uno dei compiti dei soci di un Rotary padrino è quello di aiutare i giovani del proprio Rotaract ad apprendere il più possibile quegli strumenti che saranno loro utili per il proprio accrescimento umano e professionale.
 
 

PER CHI VUOLE MEDITARE

La riflessione di questa settimana sulla cura di noi stessi riguarda (ahimè) il peso.

3° Non ingrassare, evita la sedentarietà.

  • Mantieni il tuo peso ideale.
  • Oggi il 40% delle persone pesa più del dovuto: le cause sono l'alimentazione eccessiva e la scarsa attività fisica.
  • Gli italiani mangiano in media 1.000 calorie di troppo al giorno.
  • Correggendo la dieta, 99 persone su 100 perdno di peso.
  • L'obesità affatica il cuore, fa salire il coesterolo del sangue, favorisce il diabete e le malattie cardiovascolari.


UN MEZZO SORRISO........

Perle di sinistra.

Tendo a considerare molto intelligente chi mi dà ragione.  (Massimo D'Alema)  (NdR: Viva la sincerità!)

Ho creduto in Marx e mi son sbagliato, ho creduto in Lenin e mi son sbagliato: ora, con tutta la buona volontà, come faccio a credere in D'Alema? (Paolo Rossi - Comico cabarettista)
 
 
PROSSIME RIUNIONI

MARZO: Mese dell' Azione per il Pubblico Interesse.

27/03/00
Consiglio Direttivo.
Casa Montalenti - Torino Ore 20,00
 
30/03/00
Riunione riservata
Chiesa degli Angeli - Chivasso 
Ore 21,00
 

APRILE: Mese della rivista rotariana.


06/04/00
Per il viaggio in Libia di una parte dei soci, non vi sarà riunione.  
13/04/00
Glorie del legno: le meraviglie dei minusieri ed ebanisti torinesi.
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
Dr.Roberto Antonetto
MARTEDI'
18/04/00
La scienza medica verso il 3 millennio.
Interclub Ciriè/Giaveno/Susa Valsusa.
Ristorante Antica Zecca - Caselle Torinese. Ore 20,00
 Prof. Pileri