Bollettino N° 1600 - Cren N°30
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del : 
Sede :
Presiede :
Tema : 
Relatore :
13 Aprile 2000
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti
Glorie del legno. Le meraviglie dei minusieri e ebanisti torinesi.
Dott. Roberto Antonetto
Soci presenti :
Presenze compensate :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Effettivo del Club :

Assiduità :

44
6
4
1
70

76,92%


 
Riunione del : 

Sede : 
Presiede : 
Tema : 
Relatore :

18 Aprile 2000 
Interclub con RC Ciriè Valli di Lanzo - RC Giaveno - RC Susa-Valsusa
Ristorante Antica Zecca - Caselle Torinese.
Luciano Perinetto - RC Ciriè - Valli di Lanzo.
La scienza medica verso il terzo millennio
Prof. Alessandro Pileri
Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea : 
Effettivo del Club :

Assiduità :

21
5
2
70

33,33%

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


LE RELAZIONI
Glorie del legno: le meraviglie dei minusieri ed ebanisti torinesi.

Il Dott. Roberto Antonetto, nato a Torino nel 1937, è giornalista e scrittore. Ha fatto parte della redazione RAI di Torino per 35 anni, dal 1992 come capo-redattore del TG scientifico Leonardo. Ha pubblicato undici volumi di ricerca e di divulgazione nei settori delle arti antiche, della storia e del costume. Ha scritto saggi ed articoli per riviste e quotidiani ed ha relizzato diversi video-documentari sempre negli stessi settori. Da un personaggio con un tale curriculum non ci si poteva che aspettare che una serata di alto livello e così è stato. Il mobile antico che, a torto, e ben ci verrà spiegato, riteniamo appartenere ad un'arte minore, è invece una vera opera d'arte e per certi versi ancor più complessa di tante altre forme d'arte ritenute "maggiori". Il fabbricare un mobile d'arte deve possedere la padronanza perlomeno del disegno, dell'intarsio, dell'intaglio, dell'incastro, della pittura, della forgiatura dei metalli nonché, evidentemente della lavorazione del legno.  Il 7 luglio del 1636 viene riconosciuta a Torino .l'Università dei Minusieri, parola che deriva dal francese menu che significa piccolo, preciso, perché un mobile è composto da tanti piccoli pezzi uniti insieme con perizia e grande maestria. A quel tempo diventare menusiere, cioè falegname, era una cosa molto seria: occorrevano sei anni di apprendistato, più nove anni da lavorante presso una bottega di falegname ed infine si doveva superare un esame che consisteva nello sviluppare un tema (di solito la fabbricazione di una cornice) con legno marchiato fornito dall'Univesità, esame che oggi in pochissimi saprebbero superare. L'esigenza di questa severità discendeva dalla necessità corporativa di difendere questa nobilissima arte dall'abusivismo e dalla volontà di tutelare l'eccellenza tecnica raggiunta dai maestri minusieri. La civiltà dell'epoca era una civiltà eccellente nella quale anche il più umile minusiere si trovava a respirare l'arte eccelsa del Juvarra, del Catellamonte, Alfieri, Palagi e del maestro indiscusso della menusierie dell'epoca: Pietro Piffetti. Pertanto nel semplice mobile che ci ritroviamo in casa, sono presenti questi canoni estetici dettati da questi grandi maestri del bello. L'arte della minuserie deriva dall'ebanisteria cioè dal lavoro dell'ebano importato dagli olandesi nel '600. Primo dei grandi minusieri torinesi è Luigi Prinot che lavora per Carlo Emanuele III tra fine '600 ed i primi anni del '700. Ma sicuramente inarrivabile per la sua grande capacità tecnica, gusto, fantasia, uso di materiali sempre diversi (intarsi in avorio, madreperla, uso di pietre preziose) è, come detto, Pietro Piffetti. Per riportare i suoi pregevoli intarsi sui mobili, usava incollare delle stampe sul legno per avere la traccia per poi poterlo sbalzare. Si vedono quindi mobili con soggetti di stile olandese: infatti la circolazione dei modelli culturali, anche senza TV ed internet, era molto rapida. Una serie di diapositive ha poi illustrato alcuni capolavori dell'epoca: dai mobili singoli alle stanze complete come la libreria oggi al Quirinale, del Piffetti o il confronto tra le spagnolette del Bulle e del Piffetti, a tutto vantaggio di quest'ultimo. Successore del Piffetti al titolo di ebanista reale, fu Giovanni Galletti, seguito dal Bonzanigo astigiano di origine svizzera. Abbiamo scoperto come nel '700, argenti (tema di una precedente serata) e mobili d'arte, facessero di Torino una delle capitali europee del bello; ma come spesso accade per i nostri grandi patrimoni, noi torinesi, per quel carattere modesto, chiuso e schivo che contraddistingue la nostra natura un po’ "montagnina", non sappiamo, in primo luogo conoscerli, poi apprezzarli e quindi divulgarli al mondo intero.

La scienza medica verso il terzo millennio.
(Dal nostro inviato specialissimo Nanni Micca.)

Grande deve essere stata l’emozione del Presidente del R.C.Ciriè-Valli di Lanzo nel rivolgersi a una sala gremita di Rotariani, di gentili Signore e di illustri Ospiti, che hanno reso onore, con la loro presenza ,all’oratore della serata, il Prof. Alessandro Pileri;  il suo profilo di cattedratico occuperebbe già di per sé l’intero spazio che sul nostro bollettino è dedicato alla sintesi della relazione, ma una sintesi è d’obbligo. Nato ad Ancona, laureato a Roma nel 1953, specialista in Medicina Interna, Cardiologia, Ematologia, dal 1979 Professore ordinario di ematologia, Direttore della Scuola di specializzazione in Ematologia, past president della Società Italiana di Ematologia, Vice Rettore dell’Università di Torino dal 1984 al 1996,autore di ben 665 pubblicazioni: questo e molto altro nel curriculum del prof. Pileri. Ma dietro all’Accademico si cela una figura di rara cultura e umanità, che ha saputo affascinare l’uditorio tracciando con arguzia e semplicità (queste sì, patrimonio dei grandi) il lungo cammino della Medicina dall’antichità ai giorni nostri, con una sbirciatina a ciò che ci riserva il futuro. Al tempo dei romani i 25-30 anni di età erano già un ambito traguardo. Oggi l’aspettativa di vita dell’uomo supera gli 80 anni. Questo grazie al cammino lento ma costante della scienza medica, che in verità si è mosso a scalini, raggiungendo risultati davvero concreti soltanto nel XX secolo. Il prof. Pileri ha focalizzato le tappe di questo cammino: nell’antico Egitto erano i Sacerdoti ad  amministrare la salute, a testimonianza della sacralità della vita umana; all’epoca della guerra di Troia la medicina di Apollo ed Esculapio andava per la maggiore, ma colui che può con qualche titolo considerarsi il padre della Medicina moderna fu Ippocrate nel I secolo a.C., artefice di un processo di laicizzazione e di razionalizzazione della disciplina medica; dopo di lui, passando per le illustri personalità di Galeno, Paracelso, Lavoisier, Morgagni (per non citare che i più noti) si è giunti nel 1953 alla scoperta della struttura del DNA, il nostro codice genetico, frutto delle ricerche di Watson e Creek. La battaglia vinta contro le malattie infettive è il vanto della medicina di ieri .Le malattie neoplastiche e le malattie cardiovascolari , ora in pole position quali causa di morte, sono il terreno su cui si batterà la medicina di oggi e quella di domani, con l’uso di tecniche nate dalla conoscenza del genoma umano, che consentiranno di sviluppare una “tailor therapy”, cioè una cura su misura per il singolo individuo con risultati oggi inimmaginabili in termini di efficacia. Ma, ha sottolineato il prof. Pileri, la scienza medica deve appoggiarsi su principi etici solidi, e ancor di più lo dovrà fare nel millennio che sta per iniziare (non dimentichiamo che il 2000 fa ancora parte del 2°millennio……). Albert Einstein ha detto: "La scienza senza religione è zoppicante; la scienza spiega il mondo, ma la filosofia dà un senso al mondo.". E su questo tema l’erudito oratore ha concluso la sua brillante e invero affascinante esposizione lungamente applaudito. Molti fra i presenti erano ansiosi di intervenire sul tema ma, ahinoi, il Presidente Perinetto, da buon arbitro, ha guardato l’orologio e ha chiuso la serata, peraltro addolcita da un maxi uovo pasquale artisticamente foggiato per l’occasione, su cui svettava la ruota rotariana, essa pure di finissimo cioccolato. Inutile dire che è andato a ruba fra i tavoli. Peggio per chi non c’era……La  riunione ha avuto il suo naturale epilogo con lo scambio di Auguri Pasquali e si è chiusa alle 11.30 con il rientro alle nostre case. (Grazie Nanni, e un invito a nome di tutti: visto che scrivi così bene.....)
 
 





ROTARY'N RETE

Scovare un personaggio come Billo, vi assicuro, non è una cosa che capita tutti i giorni. Aria sincera e schietta da sano ex-giovanotto californiano (abita a San Diego), sposato con l'amatissima Lilley, Billo ci accoglie con uno smagliante sorriso e la magica atmosfera di un pianoforte che suona "As time goes by". Ma forse è meglio fare un passo indietro. Mentre da noi stanno solo ora iniziando a diffondersi, negli USA sono diffusissime le PHP o Personal Home Page, cioè i siti personali non solamente di personaggi famosi ma di semplici, anonimi Mario Rossi. Nei consueti vagabondaggi in rete, abbiamo trovato, assolutamente per caso, la homepage di Billo http://www.roti.net/index.html . Dopo i saluti, Billo ci tiene a precisare subito di essere un parrocchiano della Saint Jerome's Catholic Church e ci invita ad aderire ad una raccolta di fondi, semplicemente iscrivendosi ad un fondo di solidarietà del quale non abbiamo capito bene il meccanismo. Subito dopo troviamo alcuni links con siti rotariani per lo scarico di logo degli ultimi anni. Dopodichè ci fa sapere di aver partecipato alla Assemblea de RI ad Anaheim, California e inizia ad aprire il suo personale album fotografico: il Past President del RI Raja Saboo e Billo, Kathy Kessenich, Manager del RI e Billo, Newton Fauro, un caro amico rotariano brasiliano e Billo...... Tutte le foto non sono sulla Homepage ma sono visibili in link.  Billo fa parte della massoneria di cui fornisce vari links e e-mail (foto del diploma del mese della sua Loggia dalla quale veniamo a sapere il nome di Billo: William M. Herr). Fa parte dell'Associazione degli Eroi del '76 (guerra di Secessione Americana - v. foto); è attualmente membro del RC di National City e Past President del RC di San Ysidro (v. varie foto di Billo e Lilley anche in costume hawaiano). Dopo averci elencato vari siti rotariani, mailing lists e così via ed altre amenità varie, Billo ci presenta il suo pappagallo grigio (v.foto) di cui ci descrive le abitudini nonchè i suoi chihuaha (foto con Lilley). E' comandante della riserva della US Navy (Bandiera americana e foto in uniforme), si reca spesso alle Haway (foto mentre si rilassa alle Waimea Falls); è radioamatore (W6MQZ). Tiene a parlarci della sua visita alle spoglie di Santa Teresa di Lisieux; è collezionista di orologi di cui ci a mostra le foto dei suoi pezzi (11) pregiati; si reca spesso in Messico a mangiare aragoste (foto di Billo che mangia aragosta); ci sono anche le foto di mamma che aihmè non c'è più, della sua infermiera, di mamma con l'infermiera, di mamma con Lilley e l'infermiera, di mamma con la torta di compleanno....... E poi ci parla della Chiesa di St.Jaun de la Valley (foto) della CIA (link) del Cremlino (link) e non contento di avere una sola Homepage inserisce il link ad una sua seconda homepage che è l'esatta copia di questa salvo una diversa musichetta di sottofondo. Quello che abbiamo raccontato è forse il 40% di tutto ciò che si trova sul sito di Billo, il quale alla fine ci invita a mandargli una mail di apprezzamento della homepage. Ce ne siamo guardati bene! Come minimo avremmo ricevuto via e-mail la lista e le foto di tutti i suoi compagni di corso al Liceo di Huntsville!
 
 





QUESTA SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
Brutta sorpresa nell’uovo di Pasqua del Presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Mentre scrivo queste righe, non so assolutamente come andrà a finire la vicenda che si è aperta con il voto amministrativo di domenica scorsa; il Presidente del Consiglio si presenterà oggi al Senato per rassegnare le proprie dimissioni. Successivamente il Presidente della Repubblica aprirà le consultazioni per verificare se esiste ancora una maggioranza di centro-sinistra (o di centrosinistra) oppure se si deve andare alle elezioni anticipate. Pur non sapendo l'esito della vicenda, tuttavia un malizioso uccellino mi sussurra all'orecchio che la sinistra difficilmente rischierà un voto in questo clima a lei del tutto sfavorevole: farà di tutto per far “galleggiare” il Governo fino alla scadenza naturale della Legislatura, l’anno prossimo. "Il tacchino non vuole l'anticipo del Natale" diceva Winston Churchill. Quando leggerete queste righe, queste prime considerazioni saranno ampiamente superate dall'evolversi dei fatti. Tuttavia, al di là della cronaca, è emerso qualcosa di molto preoccupante dalle reazioni che il risultato del voto ha provocato: nessuno dei nostri politici si aspettava che accadesse ciò che è accaduto nelle proporzioni nelle quali è accaduto. Conclusione: il mondo della politica, nonostante abbia a disposizione mezzi di informazione, sondaggi e quant’altro, continua ad essere lontano mille miglia dal paese reale. Fatto ancor più grave per la sinistra che ha sempre avuto a disposizione una rete di "sensori" molto capillare nel tessuto sociale del paese. Ma ora bisogna chiedersi che cosa stia alla base di questa mancanza di sensibilità a leggere i segnali che vengono dal paese: sarà miopia, oppure sarà quella arroganza che fa ritenere alla sinistra di essere la portatrice della verità assoluta, cosa che le impedisce di attuare una seppur minima autocritica? Questa seconda ipotesi potrebbe essere avvalorata dalle dichiarazioni della Signora Grazia Francescato a commento dei risultati elettorali: "Il voto del nord alle destre dimostra l'aumento di inciviltà di questa parte della Nazione." (Sic!). Dichiarazione che in sé non meriterebbe neppure di essere riportata, specialmente per il personaggio da cui arriva, se non fosse che dimostra quanto più sopra abbiamo detto. Ma ciò che è ancor più grave è che non vi siano state reazioni se non di sdegno perlomeno di sconfessione o almeno di dissociazione da parte di alcun esponente della sinistra: per dirla con Petrolini che così si rivolgeva al loggionista disturbatore: “Vedi, io non ce l’ho con te che sei uno screanzato, ma con quello che ti sta vicino che non ti ha ancora buttato di sotto!”. Tutto ciò significa veramente dimostrare una volta di più di aver capito molto poco! Gli italiani, ormai, non sono e non vogliono essere più sudditi di nessuno…… neanche della Signora Grazia Francescato! 
 
 





RICORRENZE & COMPLEANNI
Nell'attesa che possa ritornare a prendere parte attivamente alla vita del Club, facciamo tanti cari auguri di buon compleanno, nel giorno di Pasqua, ad Enrico Cardesi. Chiude la serie di compleanni del mese di Aprile del nostro Club, Libero Tubino il 28 ed inizia la lunga lista (ben dieci compleanni) del mese di maggio, Sergio Marocco: augurissimi a tutti e due.
 
 





UN MEZZO SORRISO........
E-MAIL.
Sentita al TG4 di lunedì 17 Aprile a commento dei risultati delle elezioni amministrative.
Emilio Fede, con aria di dispiaciuta comprensione: "Riceviamo moltissime e-mail da parte di spettatori che danno tutti addosso all'Onorevole Massimo D'Alema.......E...Veltroni..?…?"
 
 


PROSSIME RIUNIONI

MAGGIO: Mese della Cultura.

04/05/00
"Kossovo: l'impegno del contingente italiano tra pace e guerra."
Interclub con Rotary Clubs di Torino
Hotel Jolly - Torino - Ore 20,00.
Gen. Com. Mauro Del Vecchio
Comandante della Missione italiana in Kossovo.
11/05/00
"Riduzione del debito pubblico"
Ristorante Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
Dott. Luca Jahier
18/05/00
"Private Banking"
Riunione organizzata dal Rotaract
Ristorante Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
Dott. Angeleri
Banca Intesa
Sabato
20/05/00
Assemblea distrettuale
Lingotto - Torino Ore 9,00 
 
25/05/00
Non ci sarà riunione  
Sabato
27/05/00
Domenica
28/05/00
Club Contatto con St. Jean de Maurienne.
Dettagli nei prossimi bollettini.