LA
RELAZIONE
Sono
infinite le cose che si possono dire nella circostanza del cambio delle
consegne. Questa cerimonia ripropone il miracolo del Rotary che, pur cambiando
annualmente tutti i suoi quadri, tuttavia é vivo e vitale da quasi
cent'anni. Ma lasciamo la parola ai protagonisti della serata.
GIANNI
MONTALENTI.
Presidente
uscente.
Cari
Amici Rotariani, Gentili Signore, Gentili Ospiti,
è
doveroso iniziare il discorso conclusivo di un anno di Presidenza con i
ringraziamenti a tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione dei
programmi prefissati all’inizio del mandato.
Come
ho già avuto modo di dire nei due ultimi incontri, devo ringraziarvi
tutti, devo ringraziarvi tutti per aver rispettato una richiesta che avevo
espressa in occasione del mio insediamento : siate propositivi.
Così
è stato !
Buona
parte degli argomenti trattati nel corso dell’anno sono stati proposti
da Voi. Grazie.
Grazie
al Consiglio Direttivo che ha sempre risposto puntuale alle mie richieste
ed ha benevolmente sopportato una conduzione un po’accentratrice del mio
mandato.
Grazie
a Miki per aver svolto puntualmente i suoi compiti di segretario, Grazie
a Roberto per aver tenuto costantemente sotto controllo le finanze del
Club, nonostante notevoli difficoltà operative, Grazie a Mario per
essere sempre stato presente ed operativo ad ogni mia richiesta anche nei
momenti in cui la sua salute non lo permetteva, Grazie a Giulio per
la sua sempre grande disponibilità e generosità sia nei miei
confronti e sia in quelli istituzionali con il Rotaract, Grazie a
Riccardo per aver mantenuto vivi i rapporti con le istituzioni Chivassesi,
Grazie a Gianfranco per la sempre perfetta organizzazione delle serate.
Grazie
a tutti i Presidenti di commissioni che hanno svolto i compiti loro prefissati
con precisione e puntualità.
Grazie
di cuore a tutti.
Un
ringraziamento speciale va Guido Anfosso, per aver reso possibile la realizzazione
del sito internet e soprattutto aver centrato l’obiettivo di realizzare
con il supporto grafico di Silvio Anselmino, lo splendido bollettino pubblicato
quest’anno. E’ unanime il giudizio di estremo gradimento non solo a livello
di Club ma anche a livello Distrettuale, per l’opera realizzata. Grazie
Guido.
A
corollario del bollettino devo ringraziare la “manovalanza” che si è
assoggettata benevolmente agli umili compiti di piegatura ed imbustatura
e spedizione : Rosalba Anfosso, Clara Becucci, Fabrizio Becucci, mia moglie
Désirée e relativa figliolanza.
Grazie
a Désirée che ha collaborato, sopportato, due anni di segretariato
e un anno di presidenza, che ha visto l’accumularsi in più punti
della casa pile di carte e documenti, contribuendo anche (non nell’assoluto
silenzio) nella ricerca dei dispersi .
Vorrei
chiudere questo mio anno, che ritengo estremamente gratificante con alcune
brevi considerazioni personali, considerazioni di un consuntivo finale
anche alla luce del recente Congresso distrettuale svoltosi lo scorso week-end
che aveva come tema : Se Paul Harris tornasse…
Se
Paul Harris tornasse, troverebbe realizzate tantissime iniziative forse
più di quelle che aveva previsto, troverebbe un consesso di uomini
a livello planetario che opera per servire e contribuire il diffondersi
di ideali solidi come la pace la comprensione, l’amicizia tra i popoli,
che operano per portare solidarietà ed aiuti laddove ci sono forti
carenze.
Ma
certamente si troverebbe anche a considerare ed affrontare situazioni nuove
dettate dal cambiamento dei tempi.
Il
consistente bombardamento di informazioni cui giornalmente siamo soggetti,
una frenetica vita lavorativa che sovente ci impedisce di occuparci
perfino di noi stessi delle nostre stesse famiglie, ha radicalmente cambiato
le nostre abitudini. Tutto ciò ci ha reso spesso indifferenti. Superficiali
non più capaci di focalizzare i veri ideali per cui vale la pena
di vivere.
In
occasione della visita al nostro club il Governatore Prof. Sergio
Vinciguera con-siderando l’invito del Presidente Internazio-nale
Carlo Ravizza relativamente all’aumento dell’effettivo rotariano ”LA QUALITA’
NELLA QUANTITA’ ”, diceva che se ci fossero 1000 rotariani in meno
sui 4000 circa del nostro distretto nulla cambierebbe in operatività
e consistenza delle attività.
Applicato
al nostro club di 71 soci vorrebbe dire essere intorno ai 50 soci. Lascio
giudicare a voi se una così drastica riduzione dell’effettivo
cambierebbe di molto la nostra incisività.
Dico
questo per realismo non per mortificare, ma per continuare a stimolare
un affiatamento ed una partecipazione sempre più ampia sempre più
propositiva sempre più puntuale.
I
Rotariani sono abituati a vivere situazioni di successo professionale,
e tali situazioni hanno consentito loro di sentirsi gratificati della
loro professione, vorrei che tutti si sentissero gratificati anche dei
successi conseguiti nella vita rotariana. Vorrei che un sentimento così
poco coltivato e valoriz-zato (a volte subdolamente demoniz-zato)
delle nostre figure istituzionali, forse per paura di risvegliare vecchi
ricordi,
fosse un cardine dell’essere rotariano : essere orgogliosi!
Dopo
un Congresso distrettuale si possono avere a grandi linee due differenti
atteggia-menti: considerare aria fritta ciò che si è sentito,
oppure trarne stimolo e carica per un nuovo impegno. La volontà
che anima molti rotariani che ho incontrato, potrebbe anche essere
vista, come ho ricordato nel corso dell’ultimo consiglio direttivo,
come un utopia un illusione.
Dovrei
dire che Chivasso è formato da illusi è formato di
uomini e donne orgogliosi di essere Rotariani, e non per altro Chivasso
continua ad essere un club tra i migliori del Distretto.
Bene,
è il momento di staccare la spina, quello che abbiamo fatto quest’anno
è indicato nel libretto che è stato consegnato a tutti
i soci , nel quale ho voluto raccogliere per praticità di consultazione
anche Statuto Regolamento del Club e Statuto della Fondazione sperando
di fare cosa gradita a tutti.
Lascio
a Edo un club in buona salute, un club dove buona parte dei soci sentono
il disagio dell’indifferenza e di conseguenza agiscono con coerenza e credibilità,
dove buona parte dei soci è orgoglioso di essere Rotariano.
EDOARDO
ELLENA.
Presidente
entrante.
Cari
amici, gentili signore, graditi ospiti,
la
RUOTA rotariana ha ingranato un altro dente.
Ora
tocca a me presiedere questo prestigioso club e non nascondo una qualche
apprensione, che sicuramente mi servirà da stimolo a fare
del mio meglio.
Ricevo
il testimone da te, Gianni, che ringrazio a nome di tutti i soci
per la grande attività e l’impegno che ci hai regalato durante il
tuo anno di Presidenza e con te ringrazio Desirèe , che ti ha sostenuto,
affiancato e consigliato.
Ringrazio
voi, amici rotariani, per avermi designato quale vostro Presidente.
E’
un grande onore rivestire questa carica, che interpreterò con il
massimo impegno possibile.
Un
affettuoso saluto a tutte le gentili signore; Vi ringrazio per la vostra
numerosa presenza e Vi invito ad accompagnarci durante tutto l’anno,
per rendere più viva e brillante la nostra attività rotariana.
Spero
che i nostri programmi sappiano sollecitare la vostra partecipazione.
Un
particolare saluto a Voi giovani del Rotaract, che nel corso degli ultimi
anni avete dimostrato capacità di intraprendenza e di attività.
Vorrei condividere con voi alcuni dei nostri programmi in un legame sempre
più stretto.
Un
ringraziamento a Voi amici di Settimo e Ciriè Valli di Lanzo,
che avete voluto essere qui stasera con noi.
Voglio
qui inviare anche un saluto a Voi amici della stampa che mi
auguro vorrete segnalare le nostre iniziative che riterrete
degne di nota.
Amici,
stiamo vivendo il grande GIUBILEO del 2000, ponte di passaggio
dal 2° al 3° millennio.
Giubileo
significa momento di riflessione, di bilanci, significa rimettere in discussione
noi stessi e quindi anche la nostra appartenenza al Rotary, intesa quale
servizio agli altri.
Il
Papa Giovanni Paolo II ha indirizzato agli oltre 16.000 rotariani presenti
a Roma nel marzo scorso queste parole:
“Dovete
dare speranza all’uomo d’oggi, impegnandovi a sconfiggere la solitudine,
l’indifferenza e l’egoismo”.
Appartenere
al Rotary vuol dire essere sensibili ai problemi del mondo contemporaneo,
siano essi economici, sociali, educativi e di sviluppo e vivere con costanza
e serietà la nostra appartenenza al club, protesi al perseguimento
dei suoi alti e nobili fini di servizio in favore degli altri.
Amici,
essere rotariani vuol dire condividere i “talenti” che ci sono stati donati,
con i più poveri, i più deboli e i meno fortunati di
noi.
Solo
i Club che sanno dare una risposta a queste esigenze in un
modo significativo possono sperare di attrarre e mantenere nelle proprie
file persone altamente qualificate in questo nostro mondo, in preda
a rapide trasformazioni.
Il
messaggio che ci ha trasmesso, quest’anno, il Presidente del
Rotary International, Frank Devlyn, recita:
“
CREATE LA CONSAPEVOLEZZA, PASSATE ALL’AZIONE ”
ossia
prendete coscienza dei problemi nei vostri club, nelle vostre comunità,
nel mondo intero, ed agite.
E’
questo il tema destinato a caratterizzare tutto il Rotary del 2000/2001,
dal livello mondiale a quello di nazione e di distretto, fino a quello
locale dei singoli club.
E’
un grande stimolo ad operare che io accetto quale sfida e quale programma
per il nuovo anno rotariano.
In
quanto vostro Presidente per l’annata 2000/01, durante la quale faremo
il nostro ingresso in un nuovo secolo e in nuovo millennio, sono quanto
mai conscio che i nostri clubs, le nostre comunità e questo nostro
mondo hanno molti problemi ai quali non viene data una risposta adeguata.
In
quanto Rotariani, per coerenza con la scelta di adesione volontaria al
Rotary, l’unica alternativa possibile è di fare qualcosa per la
soluzione di tali problemi, con l’utilizzo delle nostre risorse intellettuali,
morali, professionali ed anche economiche.
Occorre
trasformare le parole in azioni, e questo vorrei realizzare con il
maggior coinvolgimento di tutti Voi.
Sono
nel Rotary per servire, ma desidero “servire insieme con tutti voi”,
come ho già dichiarato al Consiglio Direttivo, che mi ha eletto.
Lo
richiedono i programmi, già discussi nei pre-consigli, che
ci siamo impegnati a realizzare.
Ne
sono stati attivati per tutte le quattro azioni rotariane:
-
per
l’azione interna, rivolta a cementare la nostra amicizia;
-
per
l’azione di pubblico interesse, rivolta al territorio su cui operiamo;
-
per
l’azione professionale, rivolta alle attività lavorative;
-
per
l’azione internazionale, rivolta al mondo intero.
Ne
parleremo più diffusamente giovedì 6 luglio, durante la riunione
riservata alla Chiesa degli Angeli.
Nella
stessa serata verranno insediate le Commissioni cui sarà affidato
il compito di realizzare i programmi stessi con fattivo impegno.
Da
qualche mese ormai abbiamo iniziato l’attività incontrando il nostro
Governatore Giuseppe Raffiotta, brillante architetto del club Pallanza-Stresa
e anche il suo rappresentante Avv. Luciano Marocco, coordinatore del Gruppo
F di cui facciamo parte, con il quale già abbiamo impostato i programmi
futuri.
Sono
convinto che il Consiglio Direttivo, coordinando le varie iniziative e
relative commissioni, farà il possibile affinché aumenti
la collaborazione e si consolidi sempre più l’amicizia fra di noi
per meglio servire.
Il
Consiglio Direttivo è così composto:
Incoming
President Gen VIVARELLI
Vice
Presidenti Gen VIVARELLI
Mauro
BIRONZO
Consiglieri
Franco CASTELLI
Gian
Franco GARDENGHI
Vincenzo
BORASI
Nanni
MICCA
Libero
TUBINO
Past
Governor Vincenzo GRIBALDO
Cooptato
nel consiglio in quanto Presidente della Fondazione Rotariana P.P.
Harris di Chivasso.
Past
President Gianni MONTALENTI
Segretario
Guido ANFOSSO
Prefetto
Silvio ANSELMINO
Tesoriere
Enrico CERNUSCO
Concludo
con un atto di fiducia: cari amici, sono sicuro che mi farete dono
della vostra amicizia e ricco di ciò mi
impegnerò a percorrere nel migliore dei modi il mio anno di
Presidenza, certo di ottenere la vostra piena collaborazione nel raggiungimento
dei nostri obiettivi, in uno spirito profondamente rotariano di tolleranza
ed impegno.
Grazie.
RICORRENZE
Questa
settimana dobbiamo festeggiare un matrimonio: quello di Giovanna Vecchia
che, dopo anni anche di condivisione di esperienze nel Rotaract, si sposa
con Alberto Manzetti. Ai due neo-sposi i nostri più cari auguri.
PER
CHI VUOLE MEDITARE
Ultimo
bollettino dell'anno ed ultimo appuntamento con "Il Decalogo del Medico"
che ci fornisce ancora qualche consiglio per vivere meglio con noi stessi.
SII
CALMO, RAGIONEVOLE, PROGRAMMA LA TUA VITA E NON PERDERE LA FIDUCIA.
-
Programma
la tua vita ed in ogni evenienza cerca di usare la ragione.
-
Rivolgiti
spesso la parola e cerca di andar d'accordo con te stesso.
-
Conta
sempre su un pò di fortuna.
-
Se
nella tua famiglia ci sono stati casi di infarto in giovane età,
corri per tempo ai ripari.
UN
MEZZO SORRISO
A
uno ho detto "TU CAMMINERAI!" e dopo due giorni gli hanno fregato la macchina....
Mago
Oronzo (Raul Cremona)
PROSSIME
RIUNIONI
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06/07/00
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Presentazione
programmi e commissioni anno 2000-2001
Riunione
riservata
Ore
21:00 Chiesa degli Angeli - Chivasso |
Edoardo
Ellena
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13/07/00
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Le
isole di Capo Verde
Ore
20:00 Ristorante Villa Sassi - Torino |
Fra
Ottavio Fasano Segretario Missioni Estere Frati Cappuccini
In
più parlerà un funzionario della Agenzia di viaggi Alpitour
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20/07/00
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Cena
delle vacanze
Ore
20:00 Ristorante Villa Sassi - Torino |
Al
pianoforte il "Maestro" Nanni Micca.
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