ROTARY CLUB
CHIVASSO
Distretto 2030 R.I.
 
 

.
 
LA STORIA DEL NOSTRO CLUB
 
 

 
HOMEPAGE
 

INDICE
  1. INIZIO.
  2. RICORDARE PERCHE'?
  3. IL ROTARY CLUB DI CHIVASSO.
  4. RECUPERO DEL PATRIMONIO ARTISTICO.
  5. RECUPERO DEL PATRIMOMO ARCHEOLOGICO.
  6. RECUPERO DEL PATRIMONIO STORICO CULTURALE.
  7. PROMOZIONE CULTURALE.
  8. PROMOZIONE DELLO SVILUPPO CULTURALE E PROFESSIONALE DEI GIOVANI.
  9. INTERVENTI A FAVORE DELLE ISTITUZIONI BENEMERITE.
  10. SOLIDARIETA' VERSO LE POPOLAZIONI AFFLITTE DA CALAMITA' NATURALI.
  11. ALTRE AZIONI DI PUBBLICO INTERESSE.
  12. IL CLUB E L'AZIONE INTERNAZIONALE.
  13. IL CLUB E L'ORGANIZZAZIONE DISTRETTUALE.
  14. I SOCI FONDATORI.
  15. PAST GOVERNOR.
  16. I PRESIDENTI.
 
RICORDARE PERCHE' ?

Ricordare il proprio percorso associativo è:
- prova di affetto e di stima verso gli uomini che non sono più con noi

-  dimostrazione di riconoscimento dei valori morali che li hanno animati, delle capacità progettuali e dell'abilità a realizzare.

Capacità di pensiero e, allo stesso tempo, cultura del fare sono la testimonianza del Loro insegnamento.

Ricordare il nostro pluridecennale cammino e:

- occasione di ringraziamento per i Tanti che, negli anni, si sono spesi con i Loro interventi e la Loro generosità.

- momento di riflessione sulle cose fatte e sulle opportunità non colte.

- sintesi utile alla definizione dei programmi da sviluppare

- attesa di futuro

- stimolo alla creatività e al desiderio dei giovani rotariani di interpretare, secondo i tempi, necessità e sensibilità, i bisogni di una società in continua evoluzione e di un mondo speriamo tra non molto senza flagelli storici di fame e senza malattie.

Di cuore, un ringraziamento ai numerosi Rotariani che hanno dato vita, fino ad oggi, alle tante e stimolanti attività e ci hanno gratificato con l'apporto di pensiero e con la loro amicizia.

L'affettuosa riconoscenza del Club agli Amici che, negli anni hanno servito come  Presidenti  di  questo attivissimo, generoso e impegnato gruppo di uomini.

L'augurio al Club e al Rotaract di scrivere e riscrivere molte volte in futuro la storia della continuità del nostro percorso.

"This is a changing world and we must be prepared to changing with it.
The story of Rotary has to be written again and again." (Paul Harris)
 


IL ROTARY CLUB DI CHIVASSO.


Il Rotary, in Italia e in Piemonte

Il Rotary, nato a Chicago nel 1905, giunge in Italia nel 1923, a Milano, dove si costituisce il primo Club.
Nel 1925 si fondano Clubs nelle principali città dell'Italia centrosettentrionale, a Napoli e a Palermo. In particolare in Piemonte nascono quelli storici di Torino e di Cuneo.

Sono note le difficoltà incontrate dal Distretto Italiano e quindi dai Clubs, espressione indiscussa della borghesia, ad operare nell'ambito del Rotary International, che propaganda la comprensione, la buona volontà e la pace fra Nazione e Nazione, tenendo conto dei ben diversi orientamenti politici del Regime.

Il Rotary Italiano viene sciolto nel 1938.

Nel dopoguerra le attività vengono riprese a cominciare dai nuclei storici: in Piemonte dai Rotary di Torino, Cuneo, Novara, Biella ed Alessandria.

Negli anni '50, con la ricostruzione ben avviata del Paese, con la democrazia e la libertà sufficientemente stabilizzate, i valori rotariani nel promuovere relazioni amichevoli tra i soci, nell'informare all'etica più rigorosa la prassi professionale,  nell'orientare la disponibilità dei singoli verso gli altri, nel diffondere ideali di intesa fra le Nazioni e la pace nel mondo, fanno

presa su molte persone, che rappresentano le professioni e sono affascinate dall'ideale del servire, al di sopra di ogni interesse personale e di ogni divisione religiosa, politica, razziale.

La Costituzione del Rotary Club di Chivasso

Sorgono nel '50 il Club di Asti, nel '54 di Novara, nel '55 di Torino Dora, nel '56 di Torino Est e Saluzzo nel '57 il Rotary Club di Chivasso. Nel '58 quelli di Torino Ovest e di Susa VaI Susa. Negli anni successivi vi è poi una progressiva moltiplicazione.
Il Rotary di Chivasso tiene la sua prima riunione in giugno e ottiene il Certificato di Costituzione dal Rotary International in agosto.

I soci Fondatori e i sentimenti che li animano

Sono soci "Fondatori" 26 rappresentanti delle attività sociali ed economiche del Territorio: medici industriali, impresari, rappresentanti delle libere professioni.
Si  conoscono  alcuni  già  condividono  il  dono dell'amicizia, hanno Tutti il desiderio di essere utili alla Comunità, di cui sono espressione, essendo consapevoli del patrimonio di conoscenze professionali che in gruppo possono esprimere e del credito di stima e di serietà che ciascuno si è guadagnato nel tempo.

Inoltre hanno idee e voglia di fare.

Oltre a Chivasso, il Territorio comprende altri 25 Comuni

L'avvio dei rapporti con St Jean de Maurienne Primo Club Contatto

La pace e lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra i popoli sono tra i primi obbiettivi dei "Fondatori”.
Si avvia da subito, maggio 1958, un contatto con un Club Francese della Maurienne, St. Jean.

Da allora gli incontri hanno cadenza annuale.

A St. Jean ci legano la gioia di un’amicizia consolidata in armonia di cuore e di spirito, la stessa formazione intellettuale, le comuni radici culturali e storiche, i nostri ideali rotariani.

Il Rotary Club di Chivasso diventa Rotary Club di Torino Nord-Chivasso

Nel 1959, per ragioni di interesse rotariano, si chiede al Club, al quale viene ceduta dal Rotary di Torino una striscia di territorio posta a nord dei fiumi Po e Stura, di funzionare come Rotary Torino Nord. L'assemblea dei  soci  accetta  la  richiesta,  proponendo  la denominazione di Torino Nord-Chivasso o in subordine la facoltà di mantenere sede conviviale e amministrativa nella propria Città.
Nel 1960 il Consiglio del Rotary International accetta la denominazione di Torino Nord-Chivasso e tale resta sino al 1966, data nella quale, con la cessione di altro territorio da parte di Torino Centro si dà vita al Rotary Club di Torino Nord e si ripristina territorio e nome originale del nostro Club.

Dal punto di vista rotariano Francesco Maletto presidente dell'anno, rileva che il periodo è stato benefico perché ha generato un nuovo Club e maturato il nostro.

Costituzione della Fondazione Rotariana Paul Harris di Chivasso

Il 1966 è importante soprattutto per la costituzione della Fondazione Rotariana "Paul Harris". Appare evidente ai soci la necessità di un organismo che, indipendentemente dalla rotazione dei Presidenti e dei Consigli Direttivi dei Clubs, possa essere strumento, con continuità di gestione, per realizzare iniziative necessariamente di respiro nel tempo.
Anche l'organizzazione internazionale si è del resto dotata di una Fondazione come strumento operativo per attuare  le  sue  finalità  educative,  umanitarie, internazionali.

lì Club decide così la costituzione di una sua Fondazione  che  verrà  denominata  "Fondazione Rotariana Paul Harris" di Chivasso, per celebrare il sessantennio del Rotary International,  con scopi culturali,  storici,  letterari,  archeologici,  artistici, benefici, educativi (premi e borse di studio), di umana solidarietà e di pubblica utilità.

Nel febbraio 1966 l'atto costitutivo viene reso pubblico con rogito notarile.

Nell'aprile 1969, dopo i previsti iter burocratici, la Fondazione viene eretta in Ente Morale con personalità giuridica e con tutte le facoltà di legge.

Acquisisce da parte di tutti i soci un fondo iniziale, che rappresenta un contributo adeguato alle necessità del previsto programma di azione.

Amministrata saggiamente, nel tempo aumenta il proprio capitale di dotazione, e continua a  ricevere fondi dai singoli soci, dal Club e talvolta da donazioni.

La gestiscono nei suoi 31 anni di vita 4 Presidenti: Alfonso Odifreddi, Franco Monti, Silvano Maletto e Vincenzo Gribaldo (Presidente in carica).
Sono per statuto membri del Consiglio Direttivo della Fondazione tre soci, di cui uno di professione notarile insieme a tutti i Past-Presidents del Club.

Si rafforza la vocazione internazionale. Lisboa Norte - secondo Club Contatto

Nel 1969, continuando nello spirito di internazionalità del Rotary, i soci prendono contatto e organizzano una visita a Lisbona. Si stabiliscono rapporti di liaison con il Club di Lisboa Norte.

Si decide di avviare la costituzione di un Club Rotaract

Nel 1976, il Club decide di dedicare le proprie speciali attenzioni rotariane ai giovani, disegnando un progetto di costituzione di un Club Rotaract e così inizia l'operazione con il "Gruppo Giovani". Nell'aprile 1980 il Gruppo si trasforma in Rotaract Club  di  Chivasso  con  il  riconoscimento  della Organizzazione Internazionale.

Si consolida l'opportunità di far nascere un nuovo Club nell'area di Settimo Torinese

Sul finire degli anni '80 una analisi dei problemi del Territorio, insieme alla crescita numerica dei soci e alle indicazioni  del  Rotary  International,  individua l'opportunità di creare un nuovo Club nell'area del Comune di Settimo Torinese, che ha avuto, negli anni, una crescita impetuosa di popolazione e di attività industriali e che è terreno fertile di mobilitazione di ottime professionalità e di potenziali buoni Rotariani.
Nel 1990 il Club di Chivasso è padrino del neonato di Settimo del quale faranno parte, come nucleo storico, alcuni Rotariani del Club.

Nel 1994 il Settimo, ormai consolidato in termine di numero e di attività, dà vita al proprio Rotaract, al quale aderiranno, per ragioni di territorio e di simpatia, alcuni dei nostri giovani.

 


 
RECUPERO DEL PATRIMONIO ARTISTICO.

"Il Compianto sul Cristo morto" di Defendente Ferrari

La Fondazione Rotariana Paul P. Harris di Chivasso, nel 1966, ha deciso con l’assistenza della Soprintendenza di Torino, il restauro del "Compianto sul Cristo morto" di Defendente Ferrari, conservato oggi nella Collegiata di Chivasso.
Il pittore, considerato uno dei grandi della pittura piemontese del suo tempo, vive ed opera a Chivasso nel primo trentennio del 1500.

La tavola, che dopo le operazioni di restauro è stata oggetto di furto, è ora custodita da sistemi di sicurezza donati anch’essi dalla Fondazione.

Restaurazione dell'Ara Pacis a Roma

Nel quadro di un'azione interdistrettuale a carattere nazionale (1971), il Club contribuisce al restauro dell'Ara Pacis, a Roma. E' l'altare che, al tempo di Augusto viene innalzato alla Pace quando l'imperatore pone il mondo romano sotto la tutela di questa divinità. E' prima grande espressione dell'arte romana.

Gli affreschi degli Evangelisti del Gonin

Nel 1974 vengono restaurati gli affreschi dei Quattro Evangelisti dipinti dal Gonin nella Chiesa dello Spirito Santo a Gassino Torinese.
Il Gonin pittore e incisore torinese dell'8OO, è autore di importanti opere a Palazzo Reale, a Palazzo Carignano, a Racconigi e ad Altacomba. E' illustratore litografo dei Promessi Sposi.

Madonna con Santi di autore sconosciuto

Nel 1994 viene restaurata, sotto la tutela della Sovraintendenza alle Belle Arti, dallo Studio Nicola di Aramengo la Madonna con Santi della Chiesa Parrocchiale di Brandizzo di autore ignoto databile all'inizio del 1700, di buona fattura e di  scuola certamente piemontese.
 

La Chiesa della Madonna degli Angeli e le sue Opere

La Chiesa della Madonna degli Angeli capolavoro architettonico del barocco piemontese, è costruita a partire dal 1584 per determinazione della Confraternita del SS Nome di Gesù e terminata nel 1607. Nel corso della prima metà del ‘700 è ampliata con lavori al coro, con la costruzione di una sacrestia e la realizzazione di abbellimenti con stucchi e ovali rappresentanti i 12 Apostoli. Al termine di questi lavori vengono anche decisi la costruzione del campanile e l'abbellimento della facciata ad opera di Bernardo Vittone, architetto celebre con molti lavori eseguiti per i Savoia e molte realizzazioni in chiese importanti.
Successivamente viene chiamato Giovanni Battista Grassi, attivo presso il Castello di Rivoli come restauratore di quadri e autore di ritratti, per restaurare alcune tele della metà del 1600 e per dipingere due nuovi quadri rappresentanti l'Assunzione e la Redenzione.

Al Grassi viene poi richiesto di dipingere una Natività e il Beato Angelo Carletti tra i poveri.

E' sempre di questo periodo l'acquisto della statua della Madonna Assunta e Angeli, opera dello scultore, intagliatore Carlo Giuseppe Plura di Lugano che lavora a contatto con Juvarra in opere di scultura, come il Crocefisso della cappella di Palazzo Reale.

Di altrettanto elevato valore artistico sono il gruppo processionale in legno scolpito e dipinto raffigurante “L'Orazione nell'orto" attribuibile ad un allievo del Plura e il magnifico Crocefisso trecentesco, in legno scolpito e dipinto, di autore non noto ma di rilevante valore artistico.

Constatati lo stato di degrado e di abbandono e l'impossibilità degli Enti preposti civili e religiosi di recuperare l'opera, con un disegno pensato e ripensato nel 1981, nell'anno successivo il Rotary Club e la Fondazione  Rotariana  Paul  Harris  di  Chivasso decidono di assumersi il compito e la responsabilità di promuovere prima l'iniziativa del recupero e poi di farsi carico del coordinamento dei lavori di restauro.
I lavori di ripristino e restauro di rilevante impatto economico prendono alcuni anni e vedono la generosa partecipazione della  comunità attraverso pubblica sottoscrizione, interventi  diretti  di  artigiani  e imprenditori che donano la loro opera, istituzioni private e pubbliche e le Sovraintendenze che dedicano le loro risorse migliori.

La Chiesa è restituita poi alla sua funzione di pubblica utilità nel 1992. Da allora diventa punto di riferimento essenziale per attività artistica, culturale e sociale della città.

Vengono eseguiti lavori ai pavimenti, alle strutture, al tetto e realizzati i servizi necessari per la funzione di pubblica utilità della Chiesa. Vengono eseguiti anche nuovi lavori di impermeabilizzazione del tetto e di tinteggiatura delle murature interne.

Sono restaurati:

- la grande pala dei Beato Carletti (Famiglia Bellagarda)
- la statua della Madonna degli Angeli (Fondazione)

- i 12 ovali della volta (Fondazione)

- I' ovale della fuga in Egitto (Famiglia Montalenti) 

- i 2 ovali della Visitazione

- Presentazione di Gesù al Tempio (Famiglia Gargano)

 


 
RECUPERO DEL PATRIMOMO ARCHEOLOGICO

Gli scavi di Industria

Nel 1967 su sollecitazione del Sovrintendente ai Beni Archeologici, la Fondazione consente, con un proprio contributo, la ripresa degli scavi archeologici di Industria a Monteu da Po,  sospesi per mancanza di fondi dal 1963. La Fondazione; inoltre, risolve alcuni contenziosi con i proprietari dei terreni.
La città romana di Industria sarebbe stata fondata sulla riva destra del Po, in seguito alle campagne militari condotte dal console Fulvio FIacco, in Gallia Cisalpina nel 125-124 a.C.. Gli scavi restituiscono il più cospicuo complesso di bronzi figurali ritrovati in Piemonte, che risultano di grande interesse non solo archeologico ma anche artistico. La così detta sala dei tesori del museo di Antichità di Torino è, in gran parte, costituita dal materiale rinvenuto nel suolo di Industria.

Gli  scavi  individuano la configurazione dell’insediamento romano e consentono il rinvenimento dei resti di un tempio di Iside.

Nel 1997 viene stampata una pubblicazione sugli scavi di Industria dal titolo: 
"C'era una volta......Industria" che ripercorre la storia di questo insediamento romano. 

 


 
RECUPERO DEL PATRIMONIO STORICO CULTURALE


Ristampa fotostatica degli scritti del Borla sul territorio

Giuseppe Agostino Borla è tra i più insigni storiografi piemontesi della prima metà del '700.
A Lui si deve tutta la storia del Chivassese, opera monumentale manoscritta in tre volumi.

Al fine di evitare la perdita dell'opera e il patrimonio di informazioni storiche, il Club decide di realizzare 100 copie fotostatiche dei manoscritti che vengono distribuite alle Istituzioni e ai soci.

Stampa del libro "Il Chivassese"

Si tratta di una pubblicazione che la Fondazione ha affidato (1968) al Prof. Arch. Giampiero Vigliano della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino per aggiornare ogni aspetto storico, ecologico ed estetico dei 26 Comuni del Territorio del Club. Si tratta anche di un qualificato contributo alla definizione metodologica delle ricerche urbanistiche e storiche estese al Territorio. L'opera ha contenuto tecnico scientifico, descrittivo e di testo per le schede di rara completezza informativa e iconografica.

Libro sul Beato Angelo Carletti

Nel 1972 si ricorda il Beato Angelo Carletti con una preziosa monografia stampata dalla tipografia Tallone. Angelo Carletti di nobile famiglia di Chivasso, frate minorita, è assegnato aI Convento di San Bernardino nel 1484 dopo essere stato Vicario generale a Genova e Commissario Apostolico in Germania. Bandisce la Crociata contro i Turchi nel Napoletano e nel 1491, Innocenzo VIII lo pone a capo della Crociata contro i Valdesi.
Nel 1486 pubblica a Chivasso la Summa Angelica e muore a Cuneo nel 1495.

Nel 1753, molto venerato a Chivasso viene nominato protettore della Città.

Riproduzione  della  Stampa  sull'assedio  di Chivasso

Nel 1705 la città di Chivasso gioca un ruolo strategico e di sacrificio tra Luigi XlV e i Savoia che, rovesciando le alleanze, si schierano con l'Austria contro la Francia. Luigi XIV dopo aver occupato la Savoia, invade buona parte del Piemonte.
L'assedio e il sacrificio di Chivasso permettono a Torino di guadagnare tempo e di organizzare le difese. Pietro Micca con il suo sacrificio impedisce, poi, l'occupazione di Torino e consente l'arrivo dell'esercito austriaco, comandato da Eugenio di Savoia, che segna la sconfitta dei Francesi nella battaglia del 1706.

lì Club affida il compito di ricordare il valore storico dell'avvenimento al Rotaract, che fa riprodurre una vecchia  stampa  rappresentante  le  fortificazioni chivassesi dell'epoca.

La Zecca di Chivasso

Chivasso esplica, dall'inizio del 1200 alla prima metà del 1400, un importante ruolo politico e militare come sede del Marchesato del Monferrato ed economico fin dalla tarda romanità come centro di convergenza e di transito di strade  provenienti dalle Gallie e successivamente dal Veneto di cui la più famosa è la "Via Clavasina".

Grandi sono i traffici del Sale, della Canapa, dei Metalli, provenienti dalle valli eporediesi, del vino, del grano e delle monete di contropartita con le quali vengono regolati gli scambi.
Il Marchesato con Teodoro I, figlio dell'imperatore di Costantinopoli, ottiene il diritto di battere moneta. Chivasso ha così una Zecca che funziona dal 1307 al 1418.

Si battono monete d'oro, di argento e di leghe di minor valore. Le monete d'oro sono l’equivalente dei coni delle altre Zecche celebri, vale a dire il fiorino, il genovino ed il ducato; quelle di argento hanno come riferimento il matapane o grosso veneziano.

La ricostruzione della storia della Zecca di Chivasso, affidata al Rotaract, dà luogo ad una pubblicazione che i "Giovani" curano per il Club.

Restauro della tomba e pubblicazione di un profilo del pittore Demetrio Cosola

Demetrio Cosola pittore nato a San Sebastiano Po con formazione presso l'Accademia Albertina di Torino, e, breve ma intensa vita terrena (muore a 43 anni), lascia una produzione di circa 200 quadri alcuni dei quali sono conservati presso le Gallerie di Arte Moderna a Roma e a Torino e il Museo Civico.
Come buona parte degli ottocentisti dipinge paesaggi e scene di vita. Tra i quadri più noti ci sono: "Lavandaie" del 1884, "La vaccinazione" del 1894, "Studio di nudo" e il "Dettato" rispettivamente del '90 e '91.

Preso atto dello stato di abbandono della tomba di Famiglia, il Club dà incarico ai giovani del Rotaract di attivarsi per il ripristino. I lavori vengono realizzati nel periodo 1990-1993.

A conclusione il Rotaract fa stampare anche un profilo del pittore.

Restauro della tomba e pubblicazione in ricordo di Giuseppe Berruti  (Vai alla pubblicazione)

Nato a Chivasso nel 1841, dopo essersi laureato all'Università di Torino nel 1856, questo valoroso medico esercita la condotta di Chivasso per 5 anni con una straordinaria dedizione alla propria missione, avendo come principio ispiratore che "il medico deve essere tutto, ostetrico e dentista, improvviso e non inesperto riduttor di fratture e consolatore sorridente d'inutili e paurosi attacchi di isterismo....". Ritornò a Torino, dove fu assistente alla Cattedra di ostetricia e ginecologia del prof. Tibone, per poi diventare libero docente di ginecologia e pediatria, aggregato alla Università in ostetricia e ginecologia, fondò, con i dott. Bechis e Boetti, della «Gazzetta Medica di Torino.». Fondò, nel 1871, l'ospizio Marino Piemontese per i bambinii scrofolosi, ma sicuramente l'opera per cui Giuseppe Berruti verrà ricordato è la creazione dell'Ospedale Maria Vittoria la cui prima pietra viene posta nel 1883 e viene inaugurato nel 1887 da S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia. Giuseppe Berruti si spense il 15 aprile del 1911, all'età di settant'anni.
 



PROMOZIONE CULTURALE


Le principali azioni svolte negli anni sono:

Concorso di poesia dialettale - Targa di riconoscimento (1962)

Applicazione di una targa a ricordo di Guido Gozzano sulla casa dov'è vissuto a Chivasso in occasione del Cinquantenario della morte (1968)

Ricordo del poeta Giovanni Cena nativo di Montanaro in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita (1970)

Premio di poesia "Renzo Pezzani" con attribuzione di 5 medaglie d'oro (1970)

Premio di critica letteraria "Renzo Pezzani" con la partecipazione dello scrittore Fabio Tombari (1971)

"Celebrazioni Marconiane"  Si celebra con 71 contatti radio con 71 radioamatori di 8 Paesi attraverso una ricetrasmittente montata a Villa Monfort, allora sede conviviale (1972)

Contributo al premio di pittura Città di Chivasso organizzato dall'Associazione Artistica Culturale "Il Trebbo" (1973)

Premio "Rotary per l'Editoria Alpina" (1987 con il coinvolgimento dei sette clubs della Cintura Torinese)

Pubblicazione “Theatrum Clavasiense”, curata dal Club nell’ottobre 1997 e distribuita a tutte le Istituzioni, che tuttora costituisce l’unica e organica testimonianza scritta dell’Archivio Storico del Comune di Chivasso;
Copia completa della pubblicazione e delle fotografie esposte, vennero consegnata in omaggio a :
- Archivio Storico di Torino, Sezione di Corte di piazza Castello
- Archivio Storico di Torino, Sezioni Riunite di via S.Chiara
- Biblioteca della Provincia di Torino
- Biblioteca del Comune di Chivasso (due volte, perché la prima donazione andò “persa”)

Mostra cartografica effettuata, presso la Chiesa di S.Maria degli Angeli, dei documenti dell’Archivio Storico del Comune di Chivasso, con il corredo dell’Annullo filatelico del 05.10.1997 dedicato all’evento

Cciclo di conferenze storiche, su differenti aspetti della vita della nostra città, tenutosi, lungo tutto il mese di ottobre 1997, presso la Chiesa di S.Maria degli Angeli.

Pubblicazione
il 30 maggio 1998 di: “C’era una volta …Industria” già citata nell’ambito del Recupero del Patrimonio Archeologico.
Viene anche inserita nel capitolo “Promozione Culturale”; dato che la stessa pubblicazione, su richiesta della Soprintendenza Archeologica del Piemonte e del Distretto Scolastico 39, venne ristampata nel 2000 e nuovamente distribuita alle Scuole del territorio ed alla Soprintendenza stessa.


 
PROMOZIONE DELLO SVILUPPO CULTURALE E PROFESSIONALE DEI GIOVANI


Le borse di studio della Fondazione Rotariana Paul Harris di Chivasso

La distribuzione di borse e premi di studio, finalità statutaria della Fondazione, è, nel cuore dei Fondatori obbiettivo certo e sentitissimo. Essi sono convinti che la scolarità, la formazione, la cultura delle nuove generazioni siano tra i beni socialmente più rilevanti. Premiare alcuni giovani meritevoli e indicarli a esempio agli altri non solo per le capacità intellettive, ma anche per l'impegno negli studi, come prima prova di serietà e di responsabilità, è esercizio di valori morali e sociali in cui credono e che rotarianamente esercitano.
Le prime borse di studio vengono distribuite nel 1966, anno di costituzione della Fondazione e da allora assegnate regolarmente con frequenza annuale.

Sede di distribuzione delle borse sorso nel tempo : gli istituti scolastici, i saloni consiliari dei Comuni, i saloni parrocchiali del territorio e, da alcuni anni, la Chiesa della Madonna degli  Angeli, degna sede dell'avvenimento.

Le borse hanno un importo iniziale di Lire 150.000, salito nel 1980 a 300.000, nel 1988 a 500.000.

Alla Fondazione negli anni vengono affidati fondi al fine di istituire borse di studio. Tra queste 51 ricordano le borse universitarie in memoria di Roberto Vintani. Nel 1970 assume l’amministrazione delle borse “Angelo Foresto" relative ad un lascito a favore degli studenti della scuola media Demetrio Cosola. Nel 1996 recupera ancora  per la" Fondazione Angelo Foresto" alcuni fondi dal comune di Venezia ed ha riconfermato dalla scuola l'incarico di amministrare il capitale di circa 400 milioni e distribuire con gli interessi le borse relative.

Sostegno e Partecipazione ai corsi RYLA (Rotary Youth Leadership Awards)

Il club promuove e sostiene, regolarmente negli anni, la partecipazione di uno/due giovani rotaractiani ai Corsi RYLA organizzati dal Distretto.

Borse della Fondazione Rotary Internazionale

Segnala e ottiene per alcuni giovani le Borse Fondazione Rotary per la partecipazione a corsi internazionali post-universitari.

Conferenze per l’orientamento professionale post-diploma dei giovani

Vengono svolte conversazioni per informare e orientare i giovani maturandi/diploniandi alla professione e/o alla scelta universitaria (1991).

Informazioni ai giovani delle Scuole Professionali

Il Club, che, attraverso le Commissioni, è sempre stato vicino allo Scuole  Professionali  del  Territorio, partecipando con suggerimenti e talvolta con donazione di mezzi, ha programma una informativa ai giovani sui profili e sulle mansioni più richieste in prospettiva dall'Industria e dai Servizi del territorio. (1997)

Stages di aggiornamento dei docenti presso le industrie del territorio

E' in progettazioni; nell'ambito di un programma regionale per l'aggiornamento dei docenti delle Scuole Professionali, una iniziativa degli imprenditori rotariani volta ad offrire uno stage presso le Fabbriche del territorio (1997).

Informazioni sulle malattie genetiche

Viene  promossa  un'informazione  sulle  malattie genetiche presso gli Istituti Superiori. Si eroga del materiale didattico per insegnanti e allievi e si organizzano Conferenze di Autorità scientifiche con la partecipazione degli Assessori alla Sanità  e all'Istruzione (Operazione Gene-Plus 1997).

“Primo Corso di Formazione su Agricoltura ed Ambiente”

Nel marzo 1998, il Club tiene un “Primo Corso di Formazione su Agricoltura ed Ambiente” presso il Liceo Newton di Chivasso, distribuendo poi a tutti gli allievi del terzo anno una pubblicazione predisposta in collaborazione con la Federazione Regionale Agricoltori di Torino.
 


 
INTERVENTI A  FAVORE  DELLE  ISTITUZIONI  BENEMERITE


Vengono patrocinati e/o erogati finanziamenti a favore di:

- Scuola Materna Don F. Verulfo di S.Benigno C.se, dove il 27 giugno 1997 vennero inaugurate due aule ristrutturate con un’iniziativa congiunta col nostro Rotaract.
- Centro Meteosismico del Canadese, di Montalenghe, a cui venne consegnato il 5 marzo 1998, insieme al Rotary Club Ivrea, un pluviografo automatico;
- Comunità del Gruppo Abele di S.Mauro, a cui il 18 giugno 1998 vennero consegnati i proventi del Concorso di Enigmistica Archeologica organizzato nell’inverno precedente dal Club.
- Asilo Infantile Beato Angelo Carletti.
Grazie ad un progetto approvato dal Distretto 2030°, nel 2000, il Club ha fornito una serie di giochi nuovi all’Asilo Carletti di Chivasso, ottenendo la dedica al “Rotary Club Chivasso” del cortile di via Borla 6b.

- Asilo infantile di Gassino Torinese

- Associazione per la lotta alle leucemie

- Casa di riposo Castello di Montanaro

- Chiesa di Gassino (per acquisto campane)

- Conferenza di S. Vincenzo di Chivasso e Settimo

- Conferenza di S. Vincenzo di Via Saccarelli (To)

- Croce Rossa

- Mezzi diagnostici per l'Ospedale

- Mezzi didattici per le Scuole del territorio

- Opera Pia Clara

- Patronato scolastico

- Villaggi S.O.S.

- SA MCO (Sostegno al malato cronico oncologico)

- Associazione Emergenza Radio Volontaria di Chivasso
- Gruppo Teatrale Lo Zodiaco di Caluso

Sono di valore e di grande interesse rotariano anche numerose azioni dei giovani Rotaractiani, che operano con service diretti o con contributi a:

- Associazione per la lotta contro il cancro
- Bosnia - Contributi ad un campo per l'accoglienza di donne e bambini

- Orfanotrofio S. Anna - S. Mauro Torinese

- Ospizio dei Poveri Vecchi - Chivasso

- Pro-infanzia

- SA MCO (apprezzabile contributo in denaro) 

- Telefono Azzurro

- UILDM (Associazione a sostegno malati di distrofia muscolare)

- APIN (azione distrettuale a favore dell'ospedale Gaslini di Genova)



SOLIDARIETA' VERSO LE POPOLAZIONI AFFLITTE DA CALAMITA' NATURALI

Il Club testimonia, concretamente con contributi in denaro, solidarietà a tutte le popolazioni colpite da calamità naturali

1961 Alluvionati della zona di Moncalieri
1962 Popolazione di una frazione di Oulx distrutta da un incendio

1963 Consegna di grano ad agricoltori colpiti dalla grandine

1963 Famiglie delle vittime del Vajont

1967 Alluvionati di Piemonte; Toscana e Veneto

1969 Terremotati di Sicilia

1981 Terremotati di Basilicata e Campania (concorre anche St. Jean de Maurienne)

1995 Alluvionati del Piemonte

 


 
ALTRE AZIONI DI PUBBLICO INTERESSE

Proposte per migliorare i Servizi della Biblioteca Civica

lì Rotaract assume, come servizio sociale, l'incarico di analizzare utenti,  bisogni e servizi  erogati dalla Biblioteca Civica. Vengono pubblicati, nel periodo 1977-1979, sei quaderni con dati e proposte.

Progetto di ampliamento dell'Ospedale Civico

Attraverso i suoi uomini, il Club contribuisce alla definizione dei progetti di ampliamento di alcuni reparti ospedalieri (1995-1996)


Centraline automatiche per la rilevazione di livelli e portate dei fiumi Malone e Orco

Viene approvata, nel primo quadrimestre 1997, la proposta di installare, sui fiumi Malone e Orco, due centraline automatiche di raccolta dati sui livelli e sulle portate di acqua, nell'ambito del progetto rotariano dei nove Clubs della Cintura Torinese "Adotta un bacino".
L'obiettivo è quello di determinare, nel tempo, con il contributo dell'istituto di Idraulica del Politecnico, modelli idrodinamici dei corsi d'acqua del territorio che consentano la progettazione la realizzazione di interventi regionali su alvei e argini al fine di minimizzare i rischi alluvione e limitarne danni.

Occorre purtroppo annotare che, le centraline di rilevamento idrometrico poste in opera nel novembre1997, non furono due ma soltanto una sull’Orco poichè, pur essendo “Adotta un Bacino” un progetto Distrettuale, tutti i Club che inizialmente avevano aderito, successivamente – escluso Chivasso – si disinteressarono di fatto della sua attuazione.
Questa apparecchiatura viene gestita, a partire dal 1999, dal Circolo di Santa Barbara di Chivasso, che ha provveduto poi ad implementarne l’efficienza dotandola di un collegamento telematico per la lettura a distanza dei dati mensilmente rilevati e di nuovi pannelli fotovoltaici, in sostituzione di quelli rubati.


Cooperativa “no profit" per interventi a favore delle frange di popolazione economicamente più deboli

Si è costituita (giugno 1997), ad opera di rotariani del Club, una cooperativa sociale “no proflt" per erogare interventi a favore delle frange di popolazione economicamente meno   fortunate cominciando da una assistenza odontoiatrica di base di livello professionale elevato, svolta gratuitamente dai medici dentisti del territorio, rotariani e non, ad integrazione ed in accordo con l'U.S.S.L. competente.

PC per la scuola

Consegna alla scuola Media "Cosola" di Chivasso, di 20 personal computer per la realizzazione del primo Laboratorio di Informatica, il 25 settembre 1997.

Arredi per la casa di riposo di Brandizzo

Consegna dell’arredo di tre camere da letto, il 12 giugno 1998, alla Casa di Riposo di Brandizzo.

PC per i volontari del C.O.M.

Consegna del primo calcolatore ai Volontari del C.O.M. di Chivasso, il 27 giugno 1998;
.

 


 
IL CLUB E L'AZIONE INTERNAZIONALE

 

Contributo  per la costruzione di una Scuola Professionale in Katanga (1965)

Dono di 6 carrozzelle per handicappati all'ospedale di Mombasa (1971)

Cooperazione per i vaccini dell' "Operazione Marocco" (1983)

Il primo progetto APIM attuato dal nostro Club con il contributo della Rotary Foundation, del Distretto 2030°, del R.C.Chiavari e del R.C.St.Jean d.M.nne, per un valore di 12.000 US$ è stato:
"Medicinali antimalarici per l’Ospedale delle Suore Missionarie di Abidijan", in Costa d’Avorio.
 
 

 

 
Operazione Sololo. Progettata e realizzata da Giorgio Bellagarda per l'APIM

Costruzione  di  tre Reparti Specialistici presso l'Ospedale  di  Boko nel Benin per interventi odontoiatrici, oculistici ed ortopedici (1990-1992)

Partecipazione all'avviamento operativo dell'iniziativa di “Boko" da parte di Alberto Corbella (1993)

Elettroencefalografo a 12 canali e complesso per elettromiografia per potenziali evocati, ottenuti in dono dall'Ospedale Cottolengo, per l'Ospedale di Boko. (1994)

Contributo per la costruzione di una Scuola a Isiolo in Kenya (1995)

Partecipazione del Rotaract all' API Giovani 1995

L'impegno di ospitalità a giovani ragazzi stranieri in visita al  Distretto  è  onorato ripetutamente dai rotaractiani.

I Governatori e i C.D. del Club hanno storicamente assegnato a 29 persone, per meriti rotariani e/o a riconoscimento di alti valori morali e sociali, 34 Paul Harris Fellow'. Dell'attuale organico sono PauI Harris Fellow 19 soci.

Il Club ha, più volte negli anni, ricevuto una bandiera di riconoscimento per aver fatto parte della terna distrettuale che ha raggiunto il più alto livello di contribuzione alla Fondazione Internazionale.

Ha avuto borsisti della Fondazione Rotary e indicato candidature per lo Scambio dei Gruppi di Studio.

Ha  partecipato a Convention internazionali. I soci hanno incontrato durante i loro viaggi di lavoro, rotariani di molti paesi in quasi tutti i continenti.

 



IL CLUB E L'ORGANIZZAZIONE DISTRETTUALE

Il Club ha dato nel tempo in funzione di richiesta il proprio apporto di uomini alle Commissioni e alle Responsabilità Distrettuali.
Altrettanto attivo è stato il ruolo del Rotaract. Ricordiamo per Tutti e ringraziamo quelli, di noi, che hanno maggiormente servito ideali e organizzazione rotariana.

Vincenzo Gribaldo Governatore Distrettuale per l'anno 1980-4984

Giorgio Bellagarda  Responsabile della Commissione distrettuale APIM per alcuni anni.

Cori continuità, si è contribuito a tutte le iniziative distrettuali a carattere locale, nazionale e internazionale.
 


 
I SOCI FONDATORI

 

Borgo Geom. Marino Consulenza (Edilizia)   
Bosio Comm. Giuseppe Meccanica (Costr. Mecc.)  
Capella Dott. Cav. Michele Medicina (Generale)  
Cena Dott. Silvio  Assistenza Sociale (Ospedali)  
Croce Dott. Comm. Alberto Chimica (Prod. Farm.)  
Delsedime Dott. Ing. Mario  Costruzioni (Imprese Costr.)  
Fluttero Prof. Giuseppe  Insegnamento (Storia Arte)  
Gribaldo Avv. Vincenzo  Avvocatura (Diritto Civile)  
Maffei Dott. Comm. Carlo  Comunicazioni (Telefonia)  
Maletto Dott. Francesco  Veterinaria (Generale)  
Manca Dott. Antonico  Ammin. Civile (Magistratura)  
Martini Dott. Mario  Medicina (Chirurgia)  
Meliga Cav. Gino  Abbigliamento (Confezioni)  
Menzio Dott. Prof. Paolo  Medicina (Otorinolaringoiatria)  
Micchiardi Dott. Ing. Giacomo  Elettricità (Esercizio)  
Nigra Comm. Mario  Edilizia (Laterizi)  
Odifreddi Dott. Alfonso  Chimica (Prod. Chimici Ind.)  
Pastore Cav. Uff. Rag. Arturo  Consulenza (Tributaria)  
Pulcher Dott. Prof. Claudio  Consulenza (Indagini Clin.)  
Rigazzi Cav. Rag. Ernesto  Assicurazioni  
Torchio Comm. Candido  Agricoltura (Colt. e Distr.)  
Utili Dott. Ing. Maurizio Automobili (Commercio)  
Vecchia Comm. Dott. Enrico  Assistenza Sociale (Sanit.)  
Viana Dott. Ing. Carlo  Industria (Gomma)  
Vivenza Cav. Ing. Carlo  Editori (Ind. Grafica)  
Wollenigh Dott. Virgilio Metallurgia (Fonderia)

 

 


 
PAST GOVERNOR

1980-81  - Vincenzo Gribaldo
 


 
I PRESIDENTI

 1957-58 - Enrico Vecchia
 1958-59 - Paolo Menzio

 1959-60 - Paolo Menzio

 1960-61 - Alfonso Odifreddi

 1961-62 - Alfonso Odifreddi

 1962-63 - Paolo Menzio

 1963-64 - Carlo Maffei

 1964-65 - Francesco Maletto

 1965-66 - Carlo Martino

 1966-67 - Francesco Maletto

 1967-68 - Carlo Viana

 1968-69 - Angelo Actis Dato

 1969-70 - Vincenzo Gribaldo

 1970-71 - Franco Monti

 1971-72 - Ubaldo Ciabatti

 1972-73 - Giuseppe Garelli

 1973-74 - Arturo Pastore

 1974-75 - Felice Gavosto

 1975-76 - Antonio Vercellone

 1976-77 - Silvano Maletto

 1977-78 - Giorgio Bellagarda

 1978-79 - Giovanni Chiavarino

 1979-80 - Carlo Manacorda

 1980-81 - Ugo Rostagno

 1981-82 - Giovanni Alicandri

 1982-83 - Riccardo Martini

 1983-84 - Felice Bosio

 1984-85 - Ludovico Giulio

 1985-86 - Silvano Maletto

 1986-87 - Ennio Denti

 1987-88 - Mario Gargano

 1988-89 - Giovanni Battista Giudici

 1989-90 - Mario Rocca

 1990-91 - Giuseppe Cernusco

 1991-92 - Marcello Croce

 1992-93 - Sergio Marocco

 1993-94 - Giuseppe Ellena

 1994-95 - Alberto Corbella

 1995-96 - Piero Maffei

 1996-97 - Giovanni Millo

 1997-98 - Camillo Vaj

 1998-99 - Michele Bellagarda

 1999-2000 - Gianni Montalenti

 2000-01 - Edoardo Ellena

 2001-02 - Gennaro Vivarelli
 2002-03 - Pier Paolo Civalleri

 2003-04 - Riccardo Barbero
 2004-05 - Guido Anfosso

 2005-06 - Silvia Favetta
 2006-07 - Emanuele Campanella
 2007-08 - Gianfranco Gardenghi

 Presidente eletto:  2008-09 - Antonio Mezzacappa
 Presidente eletto:  2009-10 -