ROTARY CLUB
CHIVASSO
--------------------------
Distretto 2030 R.I.

 

HOMEPAGE
-


CLUB CONTATTO CON IL

ROTARY CLUB 
di
ST. JEAN DE MAURIENNE

Alla scoperta dell'Alta Val Maurienne

Due indimenticabili giorni di amicizia.

Sabato 9 - Domenica 10 Giugno 2001

Nota: per ingrandire le immagini, cliccarci due volte sopra.
 
Nella consueta atmosfera di simpatia e di grande amicizia che ha sempre caratterizzato gli incontri con i nostri amici di St. Jean de Maurienne, anche quest'anno abbiamo partecipato al Club Contatto che ha avuto luogo nell'Alta Val Maurienne. E' stato un incontro piuttosto bagnato, ma non abbiamo solamente approfittato per respirare l'aria buona della montagna come lo sconsolato personaggio della vignetta, perchè l'atmosfera che si è creata ha fatto subito dimenticare questo aspetto meno piacevole.

La giornata di sabato è iniziata con la partenza del pulmann da Chivasso con a bordo una parte di noi. La seconda tappa è stata Torino dove si è imbarcata una seconda parte della comitiva. Al traforo del Frejus ci hanno raggiunto altri amici e così, nel ragguardevole numero di venti, abbiamo attraversato il Tunnel del Frejus

Giunti dall'altra parte abbiamo clamorosamente mancato l'appuntamento con Roger Ruaz e Paul Duperret che ci apettavano, ombrello aperto, in qualche luogo che non abbiamo individuato. Poco male: ci hanno soccorso i prodigi delle moderne telecomunicazioni. Telefonata ad Alex Vasina e subito abbiamo diretto la prua del pulmann verso Aussois, dove siamo stati accolti dagli amici di St. Jean al Forte Marie-Christine da dove si gode uno splendido panorama su Modane e sulle montagne circostanti, nuvole permettendo. Dopo il pranzo, consumato nel ristorante ricavato all'interno del Forte, siamo stati accompagnati da una guida a visitare l'edificio che fa parte di una linea di fortificazioni insieme al forte Carlo Alberto, oggi distrutto, all'imponente complesso che forma il forte Vittorio Emanuele ed al forte Maria Teresa. 
 

Modane dal forte Marie-Christine.

All'interno del forte.

Lasciamo il forte Marie-Christine.

Lasciato il forte Marie-Christine con una retromarcia del pullmann che ha procurato una qualche palpitazione a più di uno di noi, percorrendo una strada pittosto tortuosa, abbiamo raggiunto il forte Vittorio Emanuele. 

All'inizio del XIX° secolo, i Savoia decidono di costruire un insieme di fortificazioni per impedire una eventuale invasione francese attraverso i colli del Moncenisio. Tra il 1820 ed il 1833, vengono costruiti 5 forti sul sito de l’Esseillon. Nel 1860 l'annessione della Savoia alla Francia e la successiva costruzione del Tunnel del Frejus (1871), riducono in modo sostanziale l'importanza strategica di queste fortificazioni. Nel 1970 il comune di Aussois acquista 3 dei 5 forti e ne inizia il restauro insieme al Parco Nazionale della Vanoise di cui tutta la zona fa parte. 
 

Verso il forte Vittorio Emanuele.

 

L'ingresso del forte Vittorio Emanuele.

Dal forte Vittorio Emanuele la vista si spinge al di là del fiume Arc fino al forte Marie-Therese e alla Route Imperial.

Lasciata Aussois con i suoi forti ci siamo diretti verso Sollières-Envers dove abbiamo visitato il museo archeologico di Sollières. Questo Museo è stato realizzato con i reperti ritrovati nelle Grotte di Balmes e che risalgono ad un insediamento umano databile al tardo neolitico. 

Dopo la visita al Museo che rappresenta un ottimo esempio di attaccamento ai valori storici e culturali del proprio territorio, il Sindaco del comune ci offre gentilmente un simpatico aperitivo presso la propria abitazione.
 
 
L'ospitalità del 
Sindaco di Sollières.
 
 
 
 
 
 
 
Di quì non si passa....

Sulla strada del ritorno verso Lanslebourg, dove alloggeremo al Hôtel de la Vieille Poste, ci fermiamo a visitare la cappella di Saint-Sébastien a Lanslevillard con i suoi begli affreschi.
 
 

La cappella di Saint-Sébastien a Lanslevillard


 
La cena, ottima ed abbondante trascorre in allegria ed amicizia ed il tempo passa anche troppo in fretta.

E dopo una notte di riposo, pronti per una nuova giornata, con un tempo, se possibile, ancora più brutto, nebbioso e piovoso. Si parte per Bessans dove visitiamo, accompagnati da una guida molto preparata, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in stile barocco e la cappella di Saint-Antoine con i suoi bellissimi affreschi. Il paese di Bessans è famoso anche per il suo caratteristico diavolo a quattro corna.
 

A Bessans tra diavoli, 
ombrelli e impermeabili........

 
 

Ore 10: lezione di barocco.

Un momento di raccoglimento.

Anche i Santi sono miopi....
(Particolare degli affreschi della 
cappella di Saint-Antoine) 

Non abbiamo tempo per assistere alla S.Messa e il nostro pulmann ci porta, sfidando nebbia e acqua, verso il pranzo di commiato al Hôtel des Mottets di Aussois.
 
 

Un ultimo prezioso regalo ha voluto farcelo Paul Praz che, durante il pranzo, ha interpretato in modo magistrale una bellissima poesia inedita di Jacques Brel.

----------------

Paul Praz recita Jacques Brel

--------------------
Je vous souhaite 

   Le seul fait de rêver est déjà très important.
   Je vous souhaite des rêves à n'en plus finir
   Et l'envie furieuse d'en réaliser quelques-uns.
   Je vous souhaite d'aimer ce qu'il faut aimer
   Et d'oublier ce qu'il faut oublier.
   Je vous souhaite des passions.
   Je vous souhaite des silences.
   Je vous souhaite des chants d'oiseaux au réveil
   Et des rires d'enfants.
   Je vous souhaite de résister à l'enlisement,
   A l'indifférence, aux vertus négatives de notre époque.
   Je vous souhaite surtout d'être vous.

                                                 Jacques Brel

-----------
E con questo emozionante augurio, ci accingiamo a salire sul pulmann per ritornare a casa, con un pò di rimpianto per un incontro che termina, ma con la certezza di avere lasciato dei cari amici che presto rivedremo.
-