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CHIVASSO -------------------------- Distretto 2030 R.I. |
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Alla scoperta dell'Alta Val Maurienne Due indimenticabili giorni di amicizia. Sabato 9 - Domenica 10 Giugno 2001 Nota:
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Giunti
dall'altra parte abbiamo clamorosamente mancato l'appuntamento con Roger
Ruaz e Paul Duperret che ci apettavano, ombrello aperto, in qualche luogo
che non abbiamo individuato. Poco male: ci hanno soccorso i prodigi delle
moderne telecomunicazioni. Telefonata ad Alex Vasina e subito abbiamo diretto
la prua del pulmann verso Aussois,
dove siamo stati accolti dagli amici di St. Jean al Forte Marie-Christine
da dove si gode uno splendido panorama su Modane e sulle montagne circostanti,
nuvole permettendo. Dopo il pranzo, consumato nel ristorante ricavato all'interno
del Forte, siamo stati accompagnati da una guida a visitare l'edificio
che fa parte di una linea di fortificazioni insieme al forte Carlo Alberto,
oggi distrutto, all'imponente complesso che forma il forte Vittorio Emanuele
ed al forte Maria Teresa.
Lasciato il forte Marie-Christine con una retromarcia del pullmann che ha procurato una qualche palpitazione a più di uno di noi, percorrendo una strada pittosto tortuosa, abbiamo raggiunto il forte Vittorio Emanuele. All'inizio
del XIX° secolo, i Savoia decidono di costruire un insieme di fortificazioni
per impedire una eventuale invasione francese attraverso i colli del Moncenisio.
Tra il 1820 ed il 1833, vengono costruiti 5 forti sul sito de l’Esseillon.
Nel 1860 l'annessione della Savoia alla Francia e la successiva costruzione
del Tunnel del Frejus (1871), riducono in modo sostanziale l'importanza
strategica di queste fortificazioni. Nel 1970 il comune di Aussois
acquista 3 dei 5 forti e ne inizia il restauro insieme al Parco Nazionale
della Vanoise di cui tutta la zona fa parte.
Lasciata Aussois con i suoi forti ci siamo diretti verso Sollières-Envers dove abbiamo visitato il museo archeologico di Sollières. Questo Museo è stato realizzato con i reperti ritrovati nelle Grotte di Balmes e che risalgono ad un insediamento umano databile al tardo neolitico. Dopo
la visita al Museo che rappresenta un ottimo esempio di attaccamento ai
valori storici e culturali del proprio territorio, il Sindaco del comune
ci offre gentilmente un simpatico aperitivo presso la propria abitazione.
Sulla
strada del ritorno verso Lanslebourg,
dove alloggeremo al Hôtel de la Vieille Poste, ci fermiamo a visitare
la cappella di Saint-Sébastien a Lanslevillard con i suoi begli
affreschi.
E
dopo una notte di riposo, pronti per una nuova giornata, con un tempo,
se possibile, ancora più brutto, nebbioso e piovoso. Si parte per
Bessans
dove visitiamo, accompagnati da una guida molto preparata, la chiesa parrocchiale
di San Giovanni
Battista in stile barocco e la cappella di Saint-Antoine con i suoi
bellissimi affreschi. Il paese di Bessans
è famoso anche per il suo caratteristico diavolo
a quattro corna.
Non
abbiamo tempo per assistere alla S.Messa e il nostro pulmann ci porta,
sfidando nebbia e acqua, verso il pranzo di commiato al Hôtel des
Mottets di
Aussois.
Un ultimo prezioso regalo ha voluto farcelo Paul Praz che, durante il pranzo, ha interpretato in modo magistrale una bellissima poesia inedita di Jacques Brel. |