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Interclub “Protezione Famiglie Fragili”

24 ottobre 2017 - Archivio, Eventi
Interclub “Protezione Famiglie Fragili”

PROTEZIONE FAMIGLIE FRAGILI: questo è il nome dell’importante progetto dei Rotary Club appartenenti al gruppo 5 del distretto 2031. L’evento ha riunito i Presidenti, Carmelo Velardo, R.C.Settimo, Fabrizio Arduino, R.C. Chieri, Nanni Micca, Angelo Bay, R.C.Torino Est, Candeloro Buttiglione, R.C. Torino Nord Est e molti soci (eravamo in 140!).
Relatore della serata il dottor Oscar Bertetto, direttore della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta. Ed ora con la collaborazione della nostra socia Franca Fassio, referente per noi al progetto, ecco in cosa consiste il progetto.
La Rete Oncologica è nata dall’esigenza di creare dei percorsi virtuosi che offrano il meglio dei trattamenti ai pazienti, mettendo insieme i punti di forza che vengono dalle varie strutture ospedaliere perchè, a causa della complessità della patologia e della sanità, la risposta alla malattia oncologica non può essere purtoppo trovata all’interno di una sola struttura. Questo ha consentito di costruire dei percorsi centrati sul malato particolarmente efficaci, perchè sono stati periferizzati i centri di accoglienza e servizi, dove la persona si presenta quando c’è un sospetto di patologia tumorale. Il centro gestisce la diagnosi e la stadiazione della malattia, il paziente viene indirizzato all’ospedale di riferimento per il trattamento, dove è necessario concentrare tecnologie avanzate, esperienza degli operatori, modelli organizzativi più complessi e soprattutto un volume di attività che consenta la qualità corretta delle prestazioni che vengono erogate.
Nel tempo è emerso che la Rete Oncologica, anche se basata su queste fondamentali tematiche, Centri di accoglienza, Gruppi multidisciplinari di cura, Centri di riferimento, non era sufficiente a garantire una adeguata assistenza nel momento in cui all’interno delle famiglie dei malati erano presenti elementi di
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fragilità.
Il progetto ”PROTEZIONE FAMIGLIE FRAGILI” è nato con l’obiettivo di supportare queste famiglie.
La presenza in una famiglia di soggetti fragili oltre il malato, la rende particolarmente vulnerabile nel corso della malattia, nella gestione delle fasi critiche del percorso di curae, in caso di cattiva prognosi, nella fase di lutto. Sono considerate famiglie fragili le famiglie con altri malati, quelle co familiari affetti da patologie psichiatriche, da dipendenze alcoliche o droghe, quelle ristrette con scares reti sociali, quelle gravemente impoverita dalla malattia o colpite da recenti eventi traumatici, quelle appartenenti a minoranze sociali con difficoltà di integrazione linguistica e culturale, ma in particolare il progetto è nato per aiutare I nuclei familiari che hanno all’interno minori.
In tali situazioni senza un aiuto strutturato può essere impossibile per il malato seguire correttamente il percorso diagnostic e terapeutico previsto per la sua patologia e si rischiano ripercussioni anche gravi sulla salute psichica e talvolta fisica sia del familiare fragile sia sul resto della famiglia, in particolare del care giver su cui gravano compiti assistenziali aumentati in modo esponenziale.
Per quanto riguarda il coinvolgimento dei Rotary Club, oltre ad offrire un finanziamento che si tradurrà in concreti e documentati interventi per risolvere criticità presenti nelle famiglie fragili in cui un componente sia colpito da tumore, un intervento di grande rilevanza è la costituzione di un albo di professionisti rotariani con diverse competenze a disposizione delle necessità dei diversi casi seguiti dal progetto.
La ricchezza della Rete Oncologica è data dale persone che la costituiscono.
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