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RECUPERO DEL PATRIMONIO ARTISTICO.
“Il Compianto sul Cristo morto” di Defendente Ferrari

La Fondazione Rotariana Paul P. Harris di Chivasso, nel 1966, ha deciso con l’assistenza della Soprintendenza di Torino, il restauro del “Compianto sul Cristo morto” di Defendente Ferrari, conservato oggi nella Collegiata di Chivasso.
Il pittore, considerato uno dei grandi della pittura piemontese del suo tempo, vive ed opera a Chivasso nel primo trentennio del 1500.

La tavola, che dopo le operazioni di restauro è stata oggetto di furto, è ora custodita da sistemi di sicurezza donati anch’essi dalla Fondazione.

Restaurazione dell’Ara Pacis a Roma

Nel quadro di un’azione interdistrettuale a carattere nazionale (1971), il Club contribuisce al restauro dell’Ara Pacis, a Roma. E’ l’altare che, al tempo di Augusto viene innalzato alla Pace quando l’imperatore pone il mondo romano sotto la tutela di questa divinità. E’ prima grande
espressione dell’arte romana.

Gli affreschi degli Evangelisti del Gonin

Nel 1974 vengono restaurati gli affreschi dei Quattro Evangelisti dipinti dal Gonin nella Chiesa dello Spirito Santo a Gassino Torinese.
Il Gonin pittore e incisore torinese dell’8OO, è autore di importanti opere a Palazzo Reale, a Palazzo
Carignano, a Racconigi e ad Altacomba. E’ illustratore litografo dei Promessi Sposi.

Madonna con Santi di autore sconosciuto

Nel 1994 viene restaurata, sotto la tutela della Sovraintendenza alle Belle Arti, dallo Studio Nicola di Aramengo la Madonna con Santi della Chiesa Parrocchiale di Brandizzo di autore ignoto databile all’inizio del 1700, di buona fattura e di  scuola certamente piemontese.

La Chiesa della Madonna degli Angeli e le sue Opere

La Chiesa della Madonna degli Angeli capolavoro architettonico del barocco piemontese, è costruita a partire dal 1584 per determinazione della Confraternita del SS Nome di Gesù e terminata nel 1607. Nel corso della prima metà del ‘700 è ampliata con lavori al coro, con la costruzione di una sacrestia e la realizzazione di abbellimenti con stucchi e ovali rappresentanti i 12 Apostoli. Al termine di questi lavori vengono anche decisi la costruzione del campanile e l’abbellimento della facciata ad opera di Bernardo Vittone, architetto celebre con molti lavori eseguiti per i Savoia e molte realizzazioni in chiese importanti. Successivamente viene chiamato Giovanni
Battista Grassi, attivo presso il Castello di Rivoli come restauratore di quadri e autore di ritratti, per restaurare alcune tele della metà del 1600 e per dipingere due nuovi quadri rappresentanti l’Assunzione e la Redenzione.
Al Grassi viene poi richiesto di dipingere una Natività e il Beato Angelo Carletti tra i poveri.
E’ sempre di questo periodo l’acquisto della statua della Madonna Assunta e Angeli, opera dello scultore, intagliatore Carlo Giuseppe Plura di Lugano che lavora a contatto con Juvarra in opere di scultura, come il Crocefisso della cappella di Palazzo Reale.

Di altrettanto elevato valore artistico sono il gruppo processionale in legno scolpito e dipinto raffigurante “L’Orazione nell’orto” attribuibile ad un allievo del Plura e il magnifico Crocefisso trecentesco, in legno scolpito e dipinto, di autore non noto ma di rilevante valore artistico.

Constatati lo stato di degrado e di abbandono e l’impossibilità degli Enti preposti civili e religiosi di recuperare l’opera, con un disegno pensato e ripensato nel 1981, nell’anno successivo il Rotary Club e la Fondazione Rotariana  Paul  Harris  di  Chivasso decidono di assumersi il compito e la responsabilità di promuovere prima l’iniziativa del recupero e poi di farsi carico del coordinamento dei lavori di restauro. I lavori di ripristino e restauro di rilevante impatto economico prendono alcuni anni e vedono la generosa partecipazione della  comunità attraverso pubblica sottoscrizione,
interventi  diretti  di  artigiani  e imprenditori che donano la loro opera, istituzioni private e pubbliche e le Sovraintendenze che dedicano le loro risorse migliori.

La Chiesa è restituita poi alla sua funzione di pubblica utilità nel 1992. Da allora diventa punto di
riferimento essenziale per attività artistica, culturale e sociale della città.
Vengono eseguiti lavori ai pavimenti, alle strutture, al tetto e realizzati i servizi necessari per la funzione di pubblica utilità della Chiesa. Vengono eseguiti anche nuovi lavori di impermeabilizzazione del tetto e di tinteggiatura delle murature interne.
Sono restaurati:

– la grande pala dei Beato Carletti (Famiglia Bellagarda)
– la statua della Madonna degli Angeli (Fondazione)

– i 12 ovali della volta (Fondazione)

– I’ ovale della fuga in Egitto (Famiglia Montalenti) 
– i 2 ovali della Visitazione

– Presentazione di Gesù al Tempio (Famiglia Gargano)



RECUPERO DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO
Gli scavi di Industria

Nel 1967 su sollecitazione del Sovrintendente ai Beni Archeologici, la Fondazione consente, con un proprio contributo, la ripresa degli scavi archeologici di Industria a Monteu da Po,  sospesi per mancanza di fondi dal 1963. La Fondazione; inoltre, risolve alcuni contenziosi con i proprietari dei terreni. La città romana di Industria sarebbe stata fondata sulla riva destra del Po, in seguito alle campagne militari condotte dal console Fulvio FIacco, in Gallia Cisalpina nel 125-124 a.C.. Gli scavi restituiscono il più cospicuo complesso di bronzi figurali ritrovati in Piemonte, che risultano di grande interesse non solo archeologico ma anche artistico. La così detta sala dei tesori del museo di Antichità di Torino è, in gran parte, costituita dal materiale rinvenuto nel suolo di Industria.
Gli  scavi  individuano la configurazione dell’insediamento romano e consentono il rinvenimento
dei resti di un tempio di Iside.

Nel 1997 viene stampata una pubblicazione sugli scavi di Industria dal titolo: 
“C’era una volta……Industria” che ripercorre la storia di questo insediamento romano. 



RECUPERO DEL PATRIMONIO STORICO CULTURALE


Ristampa fotostatica degli scritti del Borla sul territorio

Giuseppe Agostino Borla è tra i più insigni storiografi piemontesi della prima metà del
‘700.
A Lui si deve tutta la storia del Chivassese, opera monumentale manoscritta in tre volumi.
Al fine di evitare la perdita dell’opera e il patrimonio di informazioni storiche, il Club decide di realizzare 100 copie fotostatiche dei manoscritti che vengono distribuite alle
Istituzioni e ai soci.

Stampa del libro “Il Chivassese”

Si tratta di una pubblicazione che la Fondazione ha affidato (1968) al Prof. Arch. Giampiero Vigliano della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino per aggiornare ogni aspetto storico, ecologico ed estetico dei 26 Comuni del Territorio del Club. Si tratta anche di un qualificato contributo alla definizione metodologica delle ricerche urbanistiche e storiche estese al Territorio. L’opera ha contenuto tecnico scientifico, descrittivo e di testo per le schede di rara completezza
informativa e iconografica.

Libro sul Beato Angelo Carletti

Nel 1972 si ricorda il Beato Angelo Carletti con una preziosa monografia stampata dalla tipografia Tallone. Angelo Carletti di nobile famiglia di Chivasso, frate minorita, è assegnato aI Convento di San Bernardino nel 1484 dopo essere stato Vicario generale a Genova e Commissario Apostolico in
Germania. Bandisce la Crociata contro i Turchi nel Napoletano e nel 1491, Innocenzo VIII lo pone a capo della Crociata contro i Valdesi.


Nel 1486 pubblica a Chivasso la Summa Angelica e muore a Cuneo nel 1495.

Nel 1753, molto venerato a Chivasso viene nominato protettore della Città.

Riproduzione della  Stampa  sull’assedio  di Chivasso

Nel 1705 la città di Chivasso gioca un ruolo strategico e di sacrificio tra Luigi XlV e i
Savoia che, rovesciando le alleanze, si schierano con l’Austria contro la Francia. Luigi XIV dopo aver occupato la Savoia, invade buona parte del Piemonte.
L’assedio e il sacrificio di Chivasso
permettono a Torino di guadagnare tempo e di organizzare le difese.
Pietro Micca con il suo sacrificio impedisce, poi, l’occupazione di Torino e consente l’arrivo dell’esercito austriaco, comandato da Eugenio di Savoia, che segna la sconfitta dei Francesi nella battaglia del 1706.

lì Club affida il compito di ricordare il valore storico dell’avvenimento al Rotaract, che fa riprodurre una vecchia  stampa  rappresentante  le  fortificazioni chivassesi dell’epoca.

La Zecca di Chivasso

Chivasso esplica, dall’inizio del 1200 alla prima metà del 1400, un importante ruolo politico e militare come sede del Marchesato del Monferrato ed economico fin dalla tarda romanità come centro di convergenza e di transito di strade  provenienti dalle Gallie e successivamente dal Veneto di cui la più famosa è la “Via Clavasina”.

Grandi sono i traffici del Sale, della Canapa, dei Metalli, provenienti dalle valli eporediesi, del vino, del grano e delle monete di contropartita con le quali vengono regolati gli scambi.
Il Marchesato con Teodoro I, figlio dell’imperatore di Costantinopoli, ottiene il diritto di battere moneta. Chivasso ha così una Zecca che funziona dal 1307 al 1418.


Si battono monete d’oro, di argento e di leghe di minor valore. Le monete d’oro sono l’equivalente dei coni delle altre Zecche celebri, vale a dire il fiorino, il genovino ed il ducato; quelle di argento hanno come riferimento il matapane o grosso veneziano.

La ricostruzione della storia della Zecca di Chivasso, affidata al Rotaract, dà luogo ad una pubblicazione che i “Giovani” curano per il Club.

Restauro della tomba e pubblicazione di un profilo del pittore Demetrio Cosola

Demetrio Cosola pittore nato a San Sebastiano Po con formazione presso l’Accademia
Albertina di Torino, e, breve ma intensa vita terrena (muore a 43 anni), lascia una produzione di circa 200 quadri alcuni dei quali sono conservati presso le Gallerie di Arte Moderna a Roma e a Torino e il Museo Civico.

Come buona parte degli ottocentisti dipinge paesaggi e scene di vita.
Tra i quadri più noti ci sono: “Lavandaie”  del 1884, “La vaccinazione” del 1894, “Studio di nudo” e il “Dettato” rispettivamente del ’90 e ’91.
Preso atto dello stato di abbandono della tomba di Famiglia, il Club dà incarico ai giovani del Rotaract di attivarsi per il ripristino. I lavori vengono realizzati nel periodo
1990-1993.
  A conclusione il Rotaract fa stampare anche un profilo del pittore.

Restauro della tomba e pubblicazione in ricordo di Giuseppe Berruti  (Vai alla pubblicazione)

Nato a Chivasso nel 1841, dopo essersi laureato all’Università di Torino nel 1856, questo valoroso medico esercita la condotta di Chivasso per 5 anni con una straordinaria dedizione alla propria missione, avendo come principio ispiratore che “il medico deve essere tutto, ostetrico e dentista,
improvviso e non inesperto riduttore di fratture e consolatore sorridente d’inutili e paurosi attacchi di isterismo….”. Ritornò a Torino, dove fu assistente alla Cattedra di ostetricia e ginecologia del prof. Tibone, per poi diventare libero docente di ginecologia e pediatria, aggregato alla Università in ostetricia e ginecologia, fondò, con i dott. Bechis e Boetti, della «Gazzetta Medica di Torino.».
Fondò, nel 1871, l’ospizio Marino Piemontese per i bambinii scrofolosi, ma sicuramente l’opera per cui Giuseppe Berruti verrà ricordato è la creazione dell’Ospedale Maria Vittoria la cui prima pietra viene posta nel 1883 e viene inaugurato nel 1887 da S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia. Giuseppe Berruti si spense il 15 aprile del 1911, all’età di settant’anni.



PROMOZIONE CULTURALE


Concorso di poesia dialettale – Targa di riconoscimento (1962)

Applicazione di una targa a ricordo di Guido Gozzano sulla casa dov’è vissuto a Chivasso in
occasione del Cinquantenario della morte (1968)

Ricordo del poeta Giovanni Cena nativo di Montanaro in occasione delle celebrazioni del
centenario della nascita (1970)

Premio di poesia “Renzo Pezzani” con attribuzione di 5 medaglie d’oro (1970)

Premio di critica letteraria “Renzo Pezzani” con la partecipazione dello scrittore Fabio Tombari (1971)

“Celebrazioni Marconiane”  Si celebra con 71 contatti radio con 71 radioamatori di 8 Paesi attraverso una ricetrasmittente montata a Villa Monfort, allora sede conviviale (1972)

Contributo al premio di pittura Città di Chivasso organizzato dall’Associazione Artistica
Culturale “Il Trebbo” (1973)

Premio “Rotary per l’Editoria Alpina” (1987 con il coinvolgimento dei sette clubs della
Cintura Torinese)

Pubblicazione “Theatrum Clavasiense”, curata dal Club nell’ottobre 1997 e distribuita a tutte le Istituzioni, che tuttora costituisce l’unica e organica testimonianza scritta dell’Archivio Storico del Comune di Chivasso; Copia completa della pubblicazione e delle fotografie esposte, vennero
consegnata in omaggio a :
– Archivio Storico di Torino, Sezione di Corte di piazza Castello
– Archivio Storico di Torino, Sezioni Riunite di via S.Chiara
– Biblioteca della Provincia di Torino
– Biblioteca del Comune di Chivasso (due volte, perché la prima donazione andò “persa”)

Mostra cartografica effettuata, presso la Chiesa di S.Maria degli Angeli, dei documenti dell’Archivio Storico del Comune di Chivasso, con il corredo dell’Annullo filatelico del 05.10.1997 dedicato all’evento.

Ciclo di conferenze storiche, su differenti aspetti della vita della nostra città, tenutosi, lungo tutto il mese di ottobre 1997, presso la Chiesa di S.Maria degli Angeli.

Pubblicazione il 30 maggio 1998 di: “C’era una volta …Industria” già citata nell’ambito del Recupero del Patrimonio Archeologico.
Viene anche inserita nel capitolo “Promozione Culturale”; dato che la stessa pubblicazione, su richiesta della Soprintendenza Archeologica del Piemonte e del Distretto Scolastico 39, venne ristampata nel 2000 e nuovamente distribuita alle Scuole del territorio ed alla Soprintendenza stessa.



PROMOZIONE DELLO SVILUPPO CULTURALE E PROFESSIONALE DEI GIOVANI

Le borse di studio della Fondazione Rotariana Paul Harris di Chivasso

La distribuzione di borse e premi di studio, finalità statutaria della Fondazione, è, nel
cuore dei Fondatori obbiettivo certo e sentitissimo. Essi sono convinti che la scolarità, la formazione, la cultura delle nuove generazioni siano tra i beni socialmente più rilevanti. Premiare alcuni giovani
meritevoli e indicarli a esempio agli altri non solo per le capacità intellettive, ma anche per l’impegno negli studi, come prima prova di serietà e di responsabilità, è esercizio di valori morali e sociali in
cui credono e che rotarianamente esercitano.

Le prime borse di studio vengono distribuite nel 1966, anno di costituzione della Fondazione e da allora assegnate regolarmente con frequenza annuale.

Sede di distribuzione delle borse sorso nel tempo : gli istituti scolastici, i saloni consiliari dei Comuni, i saloni parrocchiali del territorio e, da alcuni anni, la Chiesa della Madonna degli  Angeli, degna sede dell’avvenimento.

Le borse hanno un importo iniziale di Lire 150.000, salito nel 1980 a 300.000, nel 1988 a 500.000, e con l’introduzione dell’ Euro a 400 euro.

Alla Fondazione negli anni vengono affidati fondi al fine di istituire borse di studio. Tra queste 51 ricordano le borse universitarie in memoria di Roberto Vintani. Nel 1970 assume l’amministrazione delle borse “Angelo Foresto” relative ad un lascito a favore degli studenti della scuola media
Demetrio Cosola. Nel 1996 recupera ancora  per la” Fondazione Angelo Foresto” alcuni fondi dal comune di Venezia ed ha riconfermato dalla scuola l’incarico di amministrare il capitale di circa 400
milioni e distribuire con gli interessi le borse relative.

Sostegno e Partecipazione ai corsi RYLA (Rotary Youth Leadership Awards)

Il club promuove e sostiene, regolarmente negli anni, la partecipazione di uno/due giovani rotaractiani ai Corsi RYLA organizzati dal Distretto.

Borse della
Fondazione Rotary Internazionale

Segnala e ottiene per alcuni giovani le Borse Fondazione Rotary per la partecipazione a corsi
internazionali post-universitari.

Conferenze per l’orientamento professionale post-diploma dei giovani

Vengono svolte conversazioni per informare e orientare i giovani maturandi/diploniandi
alla professione e/o alla scelta universitaria (1991).

Informazioni ai giovani delle Scuole Professionali

Il Club, che,  attraverso le Commissioni, è sempre stato vicino allo Scuole Professionali  del  Territorio, partecipando con suggerimenti e talvolta con donazione di mezzi, ha programma una informativa ai giovani sui profili e sulle mansioni più richieste in prospettiva dall’Industria e dai Servizi del territorio. (1997)

Stages di aggiornamento dei docenti presso le industrie del territorio

E’ in progettazioni; nell’ambito di un programma regionale per l’aggiornamento dei docenti
delle Scuole Professionali, una iniziativa degli imprenditori rotariani volta ad offrire uno stage presso le Fabbriche del territorio (1997).

Informazioni sulle malattie genetiche

Viene promossa  un’informazione  sulle  malattie genetiche presso gli Istituti Superiori. Si eroga del materiale didattico per insegnanti e allievi e si organizzano Conferenze di Autorità scientifiche con la partecipazione degli Assessori alla Sanità e all’Istruzione (Operazione Gene-Plus 1997).

“Primo Corso di Formazione su Agricoltura ed Ambiente”

Nel marzo 1998, il Club tiene un “Primo Corso di Formazione su Agricoltura ed Ambiente”
presso il Liceo Newton di Chivasso, distribuendo poi a tutti gli allievi del terzo anno una pubblicazione predisposta in collaborazione con la Federazione Regionale Agricoltori di Torino.



INTERVENTI A  FAVORE  DELLE  ISTITUZIONI  BENEMERITE

Vengono patrocinati e/o erogati finanziamenti a favore di:

– Scuola Materna Don F. Verulfo di S.Benigno C.se, dove il 27 giugno 1997 vennero inaugurate due aule ristrutturate con un’iniziativa congiunta col nostro Rotaract.
– Centro Meteosismico del Canadese, di Montalenghe, a cui venne consegnato il 5 marzo 1998, insieme al Rotary Club Ivrea, un pluviografo automatico;
– Comunità del Gruppo Abele di S.Mauro, a cui il 18 giugno 1998 vennero consegnati i proventi del Concorso di Enigmistica Archeologica organizzato nell’inverno precedente dal Club.
– Asilo Infantile Beato Angelo Carletti. Grazie ad un progetto approvato dal Distretto 2030°, nel
2000, il Club ha fornito una serie di giochi nuovi all’Asilo Carletti di Chivasso, ottenendo la dedica al “Rotary Club Chivasso” del cortile di via Borla 6b.

– Asilo infantile di Gassino Torinese

– Associazione per la lotta alle leucemie

– Casa di riposo Castello di Montanaro

– Chiesa di Gassino (per acquisto campane)

– Conferenza di S. Vincenzo di Chivasso e Settimo

– Conferenza di S. Vincenzo di Via Saccarelli (To)

– Croce Rossa

– Mezzi diagnostici per l’Ospedale

– Mezzi didattici per le Scuole del territorio
– Opera Pia Clara

– Patronato scolastico

– Villaggi S.O.S.

– SA MCO (Sostegno al malato cronico oncologico)

– Associazione Emergenza Radio Volontaria di Chivasso
– Gruppo Teatrale Lo Zodiaco di Caluso

Sono di valore e di grande interesse rotariano anche numerose azioni dei giovani
Rotaractiani, che operano con service diretti o con contributi a:

– Associazione per la lotta contro il cancro
– Bosnia – Contributi ad un campo per l’accoglienza di donne e bambini

– Orfanotrofio S. Anna – S. Mauro Torinese

– Ospizio dei Poveri Vecchi – Chivasso

– Pro-infanzia

– SA MCO (apprezzabile contributo in denaro) 

– Telefono Azzurro

– UILDM (Associazione a sostegno malati di distrofia muscolare)

– APIN (azione distrettuale a favore dell’ospedale Gaslini di Genova)



SOLIDARIETA’ VERSO LE POPOLAZIONI AFFLITTE DA CALAMITA’ NATURALI

Il Club testimonia, concretamente con contributi in denaro, solidarietà a tutte le
popolazioni colpite da calamità naturali

1961 Alluvionati della zona di Moncalieri
1962 Popolazione di una frazione di Oulx distrutta da un incendio

1963 Consegna di grano ad agricoltori colpiti dalla grandine

1963 Famiglie delle vittime del Vajont

1967 Alluvionati di Piemonte; Toscana e Veneto

1969 Terremotati di Sicilia

1981 Terremotati di Basilicata e Campania (concorre anche St. Jean de Maurienne)

1995 Alluvionati del Piemonte




ALTRE AZIONI DI PUBBLICO INTERESSE
Proposte per migliorare i Servizi della Biblioteca Civica

lì Rotaract assume, come servizio sociale, l’incarico di analizzare utenti, bisogni e servizi  erogati dalla Biblioteca Civica. Vengono pubblicati, nel periodo 1977-1979, sei quaderni con dati e proposte.

Progetto di ampliamento dell’Ospedale Civico

Attraverso i suoi uomini, il Club contribuisce alla definizione dei progetti di ampliamento di alcuni reparti ospedalieri (1995-1996)


Centraline automatiche per la rilevazione di livelli e portate dei fiumi Malone e Orco

Viene approvata, nel primo quadrimestre 1997, la proposta di installare, sui fiumi Malone e
Orco, due centraline automatiche di raccolta dati sui livelli e sulle portate di acqua, nell’ambito del progetto rotariano dei nove Clubs della Cintura Torinese “Adotta un bacino”.
L’obiettivo è quello di determinare, nel tempo, con il contributo dell’istituto di Idraulica del Politecnico, modelli idrodinamici dei corsi d’acqua del territorio che consentano la progettazione la
realizzazione di interventi regionali su alvei e argini al fine di minimizzare i rischi alluvione e limitarne danni. 
Occorre purtroppo annotare che, le centraline di rilevamento idrometrico poste in opera nel novembre1997, non furono due ma soltanto una sull’Orco poichè, pur essendo “Adotta un Bacino” un progetto Distrettuale, tutti i Club che inizialmente avevano aderito, successivamente – escluso Chivasso – si disinteressarono di fatto della sua attuazione.
Questa apparecchiatura viene gestita, a partire dal 1999, dal Circolo di Santa Barbara di Chivasso, che ha provveduto poi ad implementarne l’efficienza dotandola di un collegamento telematico per la lettura a distanza dei dati mensilmente rilevati e di nuovi pannelli fotovoltaici, in sostituzione di quelli rubati.


Cooperativa “no profit” per interventi a favore delle frange di popolazione economicamente più deboli

Si è costituita (giugno 1997), ad opera di rotariani del Club, una cooperativa sociale “no proflt” per erogare interventi a favore delle frange di popolazione economicamente meno   fortunate cominciando da una assistenza odontoiatrica di base di livello professionale elevato, svolta
gratuitamente dai medici dentisti del territorio, rotariani e non, ad integrazione ed in accordo con l’U.S.S.L. competente.

PC per la scuola

Consegna alla scuola Media “Cosola” di Chivasso, di 20 personal computer per la realizzazione del primo Laboratorio di Informatica, il 25 settembre 1997.

Arredi per la casa di riposo di Brandizzo

Consegna dell’arredo di tre camere da letto, il 12 giugno 1998, alla Casa di Riposo di Brandizzo.

PC per i volontari del C.O.M.

Consegna dell’arredo di tre camere da letto, il 12 giugno 1998, alla Casa di Riposo di Brandizzo.

 



IL CLUB E L’AZIONE INTERNAZIONALE
Contributo  per la costruzione di una Scuola Professionale in Katanga (1965)

Dono di 6 carrozzelle per handicappati all’ospedale di Mombasa (1971)

Cooperazione per i vaccini dell’ “Operazione Marocco” (1983)

Il primo progetto APIM attuato dal nostro Club con il contributo della Rotary Foundation, del Distretto 2030°, del R.C.Chiavari e del R.C.St.Jean d.M.nne, per un valore di 12.000 US$ è stato:
“Medicinali antimalarici per l’Ospedale delle Suore Missionarie di Abidijan”, in Costa d’Avorio.

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Operazione Sololo. Progettata e realizzata da Giorgio Bellagarda per l’APIM

Costruzione di  tre Reparti Specialistici presso l’Ospedale  di Boko nel Benin per interventi odontoiatrici, oculistici ed ortopedici (1990-1992)

Partecipazione all’avviamento operativo dell’iniziativa di “Boko” da parte di Alberto
Corbella (1993)

Elettroencefalografo a 12 canali e complesso per elettromiografia per potenziali evocati,
ottenuti in dono dall’Ospedale Cottolengo, per l’Ospedale di Boko. (1994)

Contributo per la costruzione di una Scuola a Isiolo in Kenya (1995)

Partecipazione del Rotaract all’ API Giovani 1995

L’impegno di ospitalità a giovani ragazzi stranieri in visita al Distretto  è  onorato ripetutamente dai rotaractiani.

I Governatori e i C.D. del Club hanno storicamente assegnato a 29 persone, per meriti
rotariani e/o a riconoscimento di alti valori morali e sociali, 34 Paul Harris Fellow’. Dell’attuale organico sono PauI Harris Fellow 19 soci.

Il Club ha, più volte negli anni, ricevuto una bandiera di riconoscimento per aver fatto parte della terna distrettuale che ha raggiunto il più alto livello di contribuzione alla Fondazione Internazionale.

Ha avuto borsisti della Fondazione Rotary e indicato candidature per lo Scambio dei
Gruppi di Studio.

Ha  partecipato a Convention internazionali. I soci hanno incontrato durante i loro viaggi di lavoro, rotariani di molti paesi in quasi tutti i continenti.


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